Per avere la meglio contro il Lecce, Chivu ha sfruttato la carta Pio Esposito: il baby centravanti dell’Inter è sempre più decisivo a gara in corso. Sono già due i goal e gli assist da subentrato.
Un goal che potrebbe valere ben più dei classici tre punti. Perché grazie alla vittoria contro il Lecce, l’Inter piazza uno scatto tricolore decisamente importante sul Napoli (ora a -6), in attesa di conoscere il risultato del Milan.
Ad abbattere il muro giallorosso è stata la rete di Pio Esposito, entrato al posto di Bonny al 56’ e decisivo 12 minuti dopo con la rete che ha fatto esplodere San Siro e sorridere Chivu, che ormai sa bene di avere una certezza in più in rosa.
Perché Pio Esposito sta diventando sempre più un’arma decisiva a gara in corso: quando il giovane attaccante entra dalla panchina riesce a incidere sempre, sia in termini di goal o assist.
Anche nella gara di ieri contro il Lecce, Pio Esposito ha lasciato il segno. La mossa di Chivu di mandarlo in campo al posto di Bonny al 56’ è stata vincente: il giovane attaccante entra e decide il match, con un goal da “9” vero che regala i tre punti ai nerazzurri.
Pio Esposito entra e decide, con un goal o con un assist. Quasi una costante ormai. I due goal realizzati in questa Serie A sono arrivati da subentrato: contro il Cagliari a fine settembre e ieri sera contro il Lecce. Nel mezzo ci sono i due assist decisivi per Lautaro Martinez nei successi contro Pisa e Atalanta. Un impatto super considerando anche che si tratta della prima stagione in Serie A per Pio Esposito.
Secondo i dati ‘Opta’, solo il classe 2006 Saïd El Mala del Colonia (quattro goal e due assist da subentrato) è più giovane di Pio Esposito (2 goal e due assist per l’attaccante classe 2005) tra i giocatori con più di una rete segnata e più di un assist fornito entrando dalla panchina nei top 5 campionati europei in corso
Quella di entrare dalla panchina è una qualità che Pio Esposito ha messo in mostra anche in maglia Azzurra: due sei suoi tre goal con la Nazionale sono arrivati infatti da subentrato. Contro l’Estonia, quando è entrato in campo dopo 15’ minuti per sostituire l’infortunato Kean, e contro la Moldavia quando è stato mandato in campo dal CT Gattuso al 65’.
Al termine della gara vinta contro il Lecce, Chivu ha abbracciato calorosamente Pio Esposito, che conosce benissimo avendolo allenato anche ai tempi della sua avventura alla guida della Primavera nerazzurra."Era un bambino piccolo, che mi arrivava al petto, siamo cresciuti praticamente insieme. Lo conosco bene, conosco la famiglia, la sua ambizione, il suo lavoro, il suo percorso. Lui è stato il mio capitano nella Primavera dell'Inter: sono contento", le parole del tecnico dell’Inter.