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Espulsione di Skorupski: stop per Maresca. Mariani, l'abbraccio di Bremer era da rigore

Gazzetta

Fabio Maresca rifletterà un po’, probabilmente con una o due giornate di… panchina. L’espulsione di Skorupski in Genoa-Bologna è stata giudicata azione complessa da parte dei vertici arbitrali ma era da giallo e non da cartellino rosso. Errore chiaro insomma. 

Sanzione esagerata e sbagliata. Maresca non era andato male in due gare da Var e in quei casi avrebbe dovuto comprendere - ancor più di ieri - che quando a video “vedono cose”, beh, in linea di massima quelle cose vanno prese in considerazione. Maggioni e Massa (stupiti dal cartellino rosso) lo hanno richiamato, segno inequivocabile di qualcosa da rivedere: Maresca ha rivisto ma evidentemente non ha intuito che almeno tre parametri del Dogso (rosso per chiara occasione da gol) non c’erano. Intanto è un’ipotesi che Vitinha possa segnare da quella posizione ma soprattutto (ed eccoci al protocollo) mancano l’assenza dei difendenti (ce ne sono 4) , possesso chiaro, distanza e oltretutto la palla diverge. Un abbaglio totale, al netto dell’uscita scriteriata (ma solo da giallo) di Skorupski. 

Nel resto della giornata pieni voti per Andrea Colombo che ha giudicato bene le due situazioni da rigore e no in Roma-Milan: il braccio di Bartesaghi parte extra-figura ed extra-figura resta nel contatto col pallone; il braccio di Pulisic non è da sanzionare col penalty perché è non-aderente ma lungo il corpo sì e in posizione naturale, quindi non aumenta il volume della figura. Promosso anche Mariani anche se quell’abbraccio al collo (gesto non sano) da parte di Bremer a Hojlund avrebbe meritato il rigore: lo juventino si disinteressa del pallone e in modo non genuino va a cingere col braccio il collo dell’attaccante, Mariani ha giudicato più il “lasciarsi cadere” di Hojlund ma quel gesto iniziale da parte di Bremer aveva gradi di punibilità col calcio di rigore.