“Jannik è stato anche un po’ fortunato, ma tutti gli allenatori e i giocatori sapevano che prima o poi il tetto sarebbe stato chiuso, una volta che il caldo estremo fosse arrivato”. Così Darren Cahill, ai microfoni di Espn, torna sul drammatico match del terzo turno contro Spizzirri. Il coach di Sinner racconta: “Sono con lui da molto tempo ormai, quella è stata una delle tre o quattro migliori prestazioni che abbia mai visto da parte di Jannik. Quando hanno chiuso il tetto è tornato in campo, era ancora pieno di crampi in tutto il corpo. Riuscire a superare tutto questo nel modo in cui l’ha fatto è stato straordinario: eravamo orgogliosi di lui”.
La partita degli ottavi contro Darderi è stata collocata nel tardo pomeriggio australiano, sulla Margaret Court Arena anziché nello stadio principale (Rod Laver Arena). Ancora Cahill: “Non abbiamo richiesto noi la sessione sera. Avremmo potuto essere spostati nella sessione serale quando Mensik si è ritirato (contro Djokovic, ndr). È stato offerto a Jannik di giocare nel secondo match serale. Lui era piuttosto contento del programma già uscito, sapendo che non avrebbe giocato prima delle 18. Così siamo rimasti con quel programma”.