La splendida vittoria contro il Torino segue il trionfo dell'Olimpico e la bella prestazione offerta contro il Milan. Il Como è ormai una realtà del calcio italiano e può dare fastidio alle big in zona Champions.
Risultatisti o giochisti? Como-Milan aveva riaperto l'eterno dibattito ma la squadra di Cesc Fabregas non è solo bella, molto bella, da vedere.
Lo dice l'attuale posizione di classifica dei lariani che hanno scavalcato momentaneamente la Juventus e si sono portati a soli due punti dal quarto posto, che varrebbe una storica qualificazione alla prossima Champions League.
Giocare bene, insomma, porta anche i risultati. E che risultati. Contro il Torino ad esempio è arrivato un roboante 6-0. Non la prima goleada del Como in questa stagione.
La stella della squadra di Fabregas è ovviamente Nico Paz che probabilmente partirà in estate per fare rientro a Madrid. Ma l'argentino è solo la punta di un iceberg fatto di talento, gioventù e un pizzico di esperienza.
E allora partiamo proprio dai risultati.
Il Como ha vinto cinque delle ultime sette partite di campionato, pareggiando contro il Bologna e perdendo contro il Milan.
Quella arrivata contro i rossoneri peraltro è stata l'unica sconfitta casalinga del Como fin qui ed è arrivata al termine di un'ottima prestazione della squadra di Fabregas.
In quel caso a fare la differenza è stata soprattutto la maggiore esperienza dei giocatori di Allegri.
Ma la corsa del Como non si è certo arrestata: nelle ultime due giornate ecco due vittore contro Lazio e Torino per un totale di nove goal segnati e zero subiti.
Il Como è così salito a quaranta punti in classifica dopo 22 giornate. Bottino che ovviamente rappresenta il miglior risultato dei lariani nell'era dei tre punti.
L'attaccante greco, dopo essersi alternato con Alvaro Morata all'inizio della stagione, è diventato titolare fisso o quasi a causa del grave infortunio subito dall'ex Juventus.
E anche in questo caso i risultati si sono visti. Douvikas ha infatti già realizzato undici goal stagionali, di cui otto in campionato.
Quella contro il Torino è stata la seconda doppietta del greco nelle ultime cinque giornate.
Grazie agli otto goal segnati in ventidue presenze, Douvikas è salito al secondo posto nella classifica marcatori di Serie A affiancando proprio il compagno Nico Paz e Pulisic.
Il greco e l'argentino, insieme, hanno così realizzato sedici dei trentasette goal complessivi del Como in campionato.
Vero, i soldi alla proprietà del Como di certo non mancano, ma quella dei lariani è soprattutto la forza del talento. Purissimo.
Oltre al già più volte citato Nico Paz, ad esempio, nelle ultime settimane è letteralmente esploso Baturina.
Il croato all'inizio della stagione trovava poco spazio tanto che qualcuno aveva addirittura ipotizzato un clamoroso addio anticipato.
In realtà a Baturina serviva semplicemente un po' di tempo in più per adattarsi al calcio italiano e capire gli schemi di Fabregas.
Ma brillano anche i vari Ramon, Caqueret, Da Cunha e Jesus Rodriguez. In attesa del pieno recupero di Addai e Diao, uno che nella scorsa stagione aveva fatto intravedere qualità fuori dal comune.
Il Como è senza dubbio una delle squadre più belle da guardare in Serie A.
La filosofia di Cesc Fabregas, d'altronde, è chiarissima da sempre e non cambia al cospetto di nessun avversario. Anche perché, come ha spiegato lo stesso tecnico spagnolo in conferenza, gioco e risultati non devono per forza essere alternativi. Anzi.
"La gente mi attacca ma io non ho detto niente, se alla gente non piace il mio calcio non me ne frega niente. A me dal primo giorno hanno chiesto questo, un gioco bello come il lago di Como. Non mi hanno detto di vincere e basta. Ma creare uno stile di gioco, un'identità, un tipo di giocatore specifico che venga al Como. Il mio lavoro è diverso. Se mi dovessero dire di vincere e basta, lavorerei e mi adatterei in maniera diversa. Per me è un dibattito assurdo, è mettere il dito in un posto dove non c'è il buco" ha spiegato Fabregas.
Peraltro lo spagnolo non trascura certo la fase difensiva. Il Como è infatti la seconda migliore difesa di tutto il campionato con soli sedici goal subiti, ovvero quanto il Milan e meno dell'Inter mentre solo la Roma fin qui è riuscita a fare meglio.
I numeri, insomma, sono dalla parte di Fabregas e del Como che si candida seriamente alla corsa Champions. E con ottime credenziali.