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Gabbia si prende le colpe: "Due punti persi per colpa mia. Vi spiego dove ho sbagliato..."

Gazzetta

Matteo Gabbia non parla come gli altri calciatori. Ha più consapevolezza, molta più diplomazia, più onestà. Alla fine di Milan-Genoa, ha parlato chiaro sul gol di Lorenzo Colombo: si è preso la responsabilità e - raro - ha spiegato i dettagli del suo errore. La frase chiave: "È giusto che mi prenda le mie responsabilità perché abbiamo perso due punti per questa situazione, su cui lavoriamo tutti i giorni".

Eccola, la situazione. "Dovevo coprire di più l’anticipo, invece mi sono concentrato sulla marcatura e mi sono fatto anticipare. È un errore, è grave, sto cercando di migliorare ma sfortunatamente a volte accade". Rivedendo l'azione, si capisce. Gabbia marca Colombo a centro area e, effettivamente, si concentra molto sul corpo a corpo, sul restare tra la punta del Genoa e la  porta. Quando Colombo taglia verso il primo palo per arrivare sul pallone di Malinovskyi, Gabbia scivola e perde i due metri decisivi. 

Gabbia ha parlato anche della partita e del suo infortunio, un trauma da iperestensione del ginocchio sinistro che lo ha tenuto fuori fino a Cagliari-Milan di venerdì scorso: "È una partita che ci fa tornare a casa con l’amaro in bocca, siamo dispiaciuti. Volevamo vincere. La partita si è spostata su un binario un po’ difficile, anche se abbiamo iniziato piuttosto bene. Nel secondo tempo abbiamo cercato di rimetterla in piedi ma sfortunatamente il gol è arrivato troppo tardi. Ci deve far crescere. Faremo la giusta autocritica per questa partita, io in primis, e cercheremo di rifarci domenica pomeriggio. L’infortunio? È passato, sono stati bravi i medici e lo staff a risolverlo, li devo ringraziare". 

Capito come ragiona Gabbia, no? Non è il tipo da criticare un compagno, né per sfogo né come strategia. E allora, è logico che di Fofana, attaccato dai social per quella scivolata davanti alla porta, dica questo: "Youssouf sa cosa pensiamo di lui, non deve dirci niente, sa che se ha bisogno ci siamo. Non ci saranno problemi: tutti remiamo dalla stessa parte. Non c'è mai una accusa nei confronti di qualcuno, ma è sempre il gruppo che fa i risultati". L'ultima risposta è un classico: "Lo scudetto? Onestamente noi guardiamo noi stessi. Quando giochi per questa società, devi avere l’ambizione e il desiderio di vincere tutte le partire e ambire alle migliori posizioni. Dobbiamo lavorare ogni giorno per essere all’altezza di rappresentare questa maglia e questa società. Noi dobbiamo guardare noi stessi e fare meglio ogni giorno e ogni partita". Questa potrebbe averla detta Allegri.