Immaginare Erling Haaland nei campi di Serie A oggi sembra un sogno quasi irrealizzabile.
Eppure, alla vigilia del match contro l’Italia - che può garantire ufficialmente alla sua Norvegia l’accesso ai Mondiali a 28 anni dall’ultima volta - l’attaccante del Manchester City ha speso parole dolci per il Bel Paese, lasciando aperta la possibilità di un futuro sbarco nel massimo campionato italiano.
Cinque anni fa, del resto, la Juventus aveva avuto la possibilità di affondare il colpo decisivo: come confermato successivamente da Federico Cherubini, dai bianconeri fu offerta soltanto una strada verso la seconda squadra in Serie C, proposta prontamente rifiutata dal norvegese. Haaland scelse invece il Salisburgo, dove iniziò a segnare con continuità, attirando l’attenzione del Borussia Dortmund, che lo prelevò appena un anno dopo.
Nell’estate del 2018 la Juventus mise a segno il cosiddetto “colpo del secolo”, ufficializzando Cristiano Ronaldo.
Qualche anno dopo, una clamorosa indiscrezione - confermata successivamente da Federico Cherubini, ex dirigente bianconero - rivelò che in quella stessa estate a Torino sarebbe potuto sbarcare anche Erling Haaland.
La Vecchia Signora mise gli occhi sull’allora 18enne attaccante norvegese del Molde, squadra con cui aveva segnato 20 goal in 50 presenze, e propose un prestito per portarlo in Italia, con l’obiettivo - almeno inizialmente - di rinforzare la seconda squadra, allora denominata Juventus U23, al suo primo anno di Serie C.
Dopo un’attenta riflessione, Haaland decise di rifiutare questa opzione, preferendo attendere un’opportunità a titolo definitivo, che si concretizzò poche settimane più tardi.
Dopo il rifiuto alla Juventus, Haaland decise di accettare la proposta degli austriaci del Salisburgo, firmando un contratto valido a partire da gennaio 2019.
La prima gioia arrivò subito alla sua prima da titolare. Pochi mesi dopo, scrisse la storia della Champions League firmando una tripletta nel primo tempo contro il Genk all’esordio nel torneo, diventando il secondo giocatore più giovane a realizzare una tripletta all’esordio, dopo Wayne Rooney.
A dicembre seguì il passaggio al Borussia Dortmund, che pagò la clausola da 20 milioni. Dopo 62 goal in 67 partite con i gialloneri, Haaland si trasferì al Manchester City per 60 milioni di euro, dove tutt’oggi continua a riscrivere record grazie alle sue marcature.
A poco più di 24 ore da una giornata per lui storica, ovvero dal match contro l'Italia che - con ogni probabilità - varrà il primo Mondiale della sua storia, Haaland ha speso belle parole nei confronti dell'Italia.
"Mi piace l'Italia. Qui ho giocato belle partite, non si sa mai cosa accadrà nel futuro. Sono nel posto giusto della mia vita adesso, non ci sto pensando ma non si sa cosa accadrà nel futuro".
Nonostante l’apertura del fenomeno norvegese, immaginare un suo possibile approdo in Serie A nelle prossime sessioni di mercato appare praticamente impossibile.
Innanzitutto, il costo del cartellino - valutato oltre 200 milioni di euro - è inarrivabile per qualsiasi club. A questo si aggiunge l’ingaggio, che supera i 30 milioni di euro annui.
Haaland ha inoltre firmato un contratto lunghissimo, che lo legherà al Manchester City fino all’estate del 2034, quando avrà 34 anni.
Forse l’unica occasione credibile per vederlo in Serie A sarebbe un ultimo contratto a fine carriera, magari da svincolato, come avvenuto di recente con De Bruyne al Napoli o Modric al Milan.
Al momento, però, non resta che attendere… e sognare.