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Il Diavolo stregato da Max: il Milan entusiasta di Allegri 2.0. Entusiasmo comune: perché i rossoneri possono fare una grande stagione

GOAL

Max Allegri ha osato dove anche i più coraggiosi, forse, avrebbero rinunciato: stregare il Diavolo. La fiaba in questione riguarda il Milan, la trama è ancora appena accennata e l’happy ending in realtà ancora tutto da scrivere.

Le premesse, però, parlano di una positività che, in rossonero, non si vedeva da almeno un biennio, da quando a Milanello arrivò il titolo di Campione d’Italia numero 19. Certamente siamo solo all’alba di una nuova stagione e i punti critici arriveranno non prima di un mese, quando la Serie A aprirà i battenti.

Certamente, però, le impressioni che arrivano dalla tournée in Asia sono incoraggianti e lasciano intendere che possa essere bastato un solo uomo (o forse due, contando Tare) a cambiare in maniera migliorativa le cose per il Milan.

COSA DICE LA TOURNÉE DEL MILAN

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Ko 1-0 contro l’Arsenal, vittoria 4-2 con il Liverpool. Fermandosi semplicemente ai risultati, il bilancio racconterebbe di una percentuale di successo del 50%. Ma è calcio di luglio, ancor più illusorio rispetto a quello di agosto.

Quelli che vanno presi in considerazione sono gli spunti che le due gare hanno fornito: molti positivi, a partire da una quadra tattica già abbastanza definita, nonostante sia evidente come manchi qualche pedina, da reperire nelle cinque settimane di mercato che restano a disposizione.

La linea difensiva è già più compatta di quella vista con Fonseca e Conceicao e sebbene la mediana attenda Modric e, possibilmente Jashari, c’è un Loftus Cheek tornato vibrante. E occhio al ragazzino: fra i pali Torriani ha stupito per la seconda estate consecutiva. 

L'ENTUSIASMO È RECIPROCO

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Quello che appare, inoltre, è la bilateralità di questa contentezza. Il Milan è soddisfatto di Allegri, dell'entusiasmo e del metodo che ha portato. E, di rimando, anche Max sembra rinfrancato: l'ultimo fotogramma di lui in un campo era la scenata - con espulsione ed esonero allegati - nella finale di Coppa Italia con la Juventus. Una scena che racchiudeva almeno due anni di stress e nervosismo, non sempre e solo dettato dal calcio giocato. Adesso, il mondo, per tutte le parti coinvolte, sembra essere tornato scevro da nuvole.

LEAO E PULISIC GIÀ IN CONDIZIONE

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In tutto questo, ecco che le due stelle polari sono tornate a brillare. Leao ha ricominciato subito a fare il…Leao. Giocate, fiducia, goal: tutto quello che, a tratti, gli è mancato nel 2024/25 sembra essere ricomparso in questa pre-season.

Anche da punta centrale ha dimostrato che la cura Allegri, uno che con i campioni ha raramente sbagliato la gestione, sta funzionando. Lo ha visto anche Pulisic, che lo ha definito un “top top top” nell’intervista alla Gazzetta dello Sport. L’americano ha elogiato anche il nuovo condottiero, Allegri: “Vedi subito che è bravo”.

E dire che delle polemiche e dei veleni della scorsa annata, evidenti sin da subito, non c’è traccia: per la serie, un uomo solo al comando, se di qualità, può anche bastare. 

COSA MANCA AL DIAVOLO SUL MERCATO

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Non è tutto oro, però, ciò che luccica. Il Milan ha ancora pienamente bisogno di rinforzi. Manca il centrocampista (Jashari?), manca la punta (Vlahovic?) e almeno un elemento difensivo, possibilmente esterno. La base, insomma, c’è, ma ora servono gli upgrade veri, quelli che devono permettere al Diavolo di andarsi a giocare lo Scudetto numero 20 della storia rossonera.

L’ANNATA CHE VERRÀ: NO COPPE, PIÙ RIPOSO. E L'OBIETTIVO...

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Perchè, senza girarci molto intorno, il tricolore deve essere l’obiettivo per tanti motivi. Certo, il primo risultato da non sbagliare è il ritorno in Champions League. Ma in un anno senza Coppe europee e con Allegri in panchina, il Milan deve pensare di poter raggiungere la seconda stella: in primis per se stesso, in secondo luogo per pareggiare i conti con l’Inter e cancellare l’agonia del 2024/25.

La stagione senza coppe ti regala riposo e tranquillità, come insegna il Napoli di Conte, eliminando la montagna russa del giocare ogni tre giorni: una chance troppo ghiotta per non coglierla, soprattutto se ti chiami Max Allegri.