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Il grande assente di Monaco-Juventus, le due vite di Pogba in bianconero: ascesa e caduta di un campione

GOAL

Paul Pogba arriva per la prima volta alla Juventus giovanissimo a costo zero, poi la cessione da record al Manchester United e un ritorno pieno di aspettative deluse, fino alla squalifica che porterà alla rottura.

Paul Pogba probabilmente questa data, 28 gennaio 2026, al momento del sorteggio di Champions League se l'era segnata con un cerchietto rosso sul calendario. O più probabilmente con un promemoria sullo smartphone.

Monaco-Juventus doveva essere la sua partita. L'occasione per prendersi una rivincita sulla Vecchia Signora che lo aveva sedotto per la seconda volta e poi abbandonato.

Le cose però nel Principato non stanno funzionando come sperato. Pogba sarà il grande assente mercoledì sera. Mentre i dubbi sul suo ritorno ad alti livelli aumentano.

Impossibile però dimenticare quello che Pogba è stato per il calcio. E in particolare per la Juventus con cui si è fatto conoscere e ha vinto. Tanto.

IL COLPO A PARAMETRO ZERO

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Corre l'estate del 2012 quando questo ragazzone di soli 19 anni e con tanti sogni nel cassetto arriva a Torino.

Il ciclo dei nove Scudetti consecutivi è appena iniziato, Marotta strappa Pogba al Manchester United portandolo in bianconero a parametro zero.

Antonio Conte, allora tecnico della Juventus, ma anche i nuovi compagni ci mettono poco a capire che il francese per cui Sir Alex Ferguson stravedeva ha qualità fuori dal comune.

E così in pochi mesi Pogba si prende il posto in squadra a discapito di un certo Claudio Marchisio. 

Il primo goal arriva a ottobre in un Juventus-Napoli. E che goal. Palla respinta dalla difesa, Pogba si coordina e calcia. Forte e preciso: boom. Anzi Pogboom.

LA CRESCITA E GLI SCUDETTI IN BIANCONERO

Pogba alla Juventus diventa grande. In tutti i sensi. La sua prima stagione in bianconero si chiude con 37 presenze in tutte le competizioni e 5 goal. Tutti bellissimi.

Ma soprattutto a Torino impara a vincere. Quattro gli scudetti consecutivi, due con Conte in panchina e altri due con Allegri.

Speciale soprattutto il rapporto col secondo che trova il modo di farlo coesistere con Pirlo, Marchisio e Vidal nel centrocampo bianconero schierando spesso il cileno come trequartista.

Il rendimento di Pogba è altissimo. Tanto che nell'estate 2016, dopo una stagione da 49 presenze, 10 goal e 14 assist, trattenerlo per la Juventus diventa impossibile.

L'obiettivo, forse, è vincere quella Champions League solo sfiorata in bianconero. Ma soprattutto pesa la voglia di tornare in quella che Pogba ha sempre considerato 'casa'.

Chiude la sua avventura alla Juve con la partecipazione a 66 goal considerando tutte le competizioni (34 reti e 32 assist), nessun compagno di squadra ha fatto meglio nello stesso periodo.

LA CESSIONE DA RECORD E IL POGBACK

Esattamente quattro anni dopo il suo sbarco a Torino, nell'agosto del 2016, Pogba fa il percorso inverso e torna a Manchester.

La Juventus realizza una plusvalenza da record incassando dalla sua cessione 105 milioni di euro. Soldi che vengono immediatamente reinvestiti per pagare le clausole rescissorie di Miralem Pjanic alla Roma e Gonzalo Higuain al Napoli.

Pogba all'Old Trafford vive momenti altalenanti ma non diventerà mai un idolo come lo era in bianconero. Il picco più alto sarà l'Europa League vinta nel 2016/17., poi un altro paio di buone stagioni prima di una serie di problemi fisici che ne condizionano pesantemente il rendimento.

E così quando nel 2022 il suo contratto col Manchester United scade, Pogba accetta l'offerta della Juventus che gli offre l'opportunità di tornare protagonista e gli affida subito la maglia numero 10.

GLI INFORTUNI E LA SQUALIFICA

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La seconda vita di Pogba in bianconero, però, di fatto non inizia mai.

Il francese si fa male al ginocchio durante la tournée estiva. Sembra un infortunio di poco conto, sarà invece l'inizio di un vero e proprio calvario.

Pogba inizialmente preferisce non operarsi sperando di risolvere il problema rapidamente anche per non perdere i Mondiali invernali in Qatar.

Poi però deve arrendersi e così i tempi di recupero si allungano. Alla fine gioca solo pochi spezzoni per un totale di 10 presenze e appena 161' tra campionato, Europa League e Coppa Italia.

Nella stagione successiva gioca un altro paio di spezzoni prima di fermarsi di nuovo per un infortunio, stavolta di natura muscolare.

Ma la doccia gelata è la squalifica per doping che scrive di fatto la parola fine alla sua storia con la Juventus e porterà alla rottura. Pogba risulta positivo ad un controllo dopo la prima giornata di campionato, quando peraltro non era sceso in campo contro l'Udinese.

Nel novembre 2024 arriva così la risoluzione del contratto con la Juventus mentre Pogba, inizialmente squalificato per 4 anni, ottiene la riduzione a 18 mesi e nell'estate 2025 firma per il Monaco.