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Il Milan all’esame Fiorentina: servono punti a Firenze per approfittare di Inter-Napoli

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Il Milan affronta la Fiorentina a Firenze sapendo che deve cambiare marcia contro le squadre di bassa classifica: al Franchi un esame senza il faro Modric dal 1’.

Quello ottenuto dal Milan contro il Genoa è stato un pareggio interno che alla fine non ha lasciato il consueto amaro in bocca e questo, sostanzialmente, perché la compagine rossonera è andata molto più vicina alla sconfitta che alla vittoria.

Solo il rigore calciato alto da Stanciu, a un soffio dal triplice fischio finale, ha evitato alla squadra di Allegri quella che sarebbe stata una clamorosa battuta d’arresto; tuttavia, il succo del discorso è rimasto invariato: i meneghini, fin qui in campionato, hanno fatto una fatica enorme contro le ‘piccole’.

Il ventesimo turno imporrà al Diavolo la trasferta sul campo della Fiorentina che, almeno formalmente, visto il valore della rosa, piccola non è, ma che di fatto si presenta all’appuntamento come penultima forza del torneo.

Quella che andrà in scena al Franchi sarà una sfida che vedrà opposte squadre che, per motivi molto diversi tra loro, andranno a caccia di punti pesanti e se i viola dovranno tentare il colpo grosso per provare a rendere un po’ meno in salita la strada che porta alla salvezza, il Milan sarà chiamato non solo a mettere fieno in cascina per quello che è il suo obiettivo ufficiale (la qualificazione alla prossima Champions League), ma anche per approfittare di una giornata sulla carta favorevole.

MALE CON LE 'PICCOLE'

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Il Milan si presenta ai blocchi di partenza del ventesimo turno di campionato da seconda forza del torneo e distanziato di appena tre lunghezze dalla capolista Inter; tuttavia, la sua classifica sarebbe potuta essere ancora migliore se solo avesse tenuto un rendimento all’altezza contro le cosiddette piccole.

I numeri, da questo punto di vista, non mentono: la compagine rossonera ha ottenuto solo due punti contro le neopromosse Cremonese, Pisa e Sassuolo, nonostante le abbia affrontate tutte in casa, e non è andata oltre al pareggio contro Parma (nonostante due reti di vantaggio) e Genoa (ancora in casa), ovvero altre due squadre impegnate nella lotta per la permanenza in Serie A.

Vero è che è riuscito a battere Lecce, Verona e Cagliari, altre tre compagini costrette a viaggiare guardando lo specchietto retrovisore; tuttavia, non può bastare, tenendo conto che con un andamento più lineare sarebbe potuto presentarsi al giro di boa del torneo anche da capolista.

PUÒ APPROFITTARE DI INTER-NAPOLI

Quello che attende il Milan è un turno, almeno sulla carta, favorevole.

Se infatti i rossoneri saranno impegnati sul campo di una Fiorentina in piena lotta per non retrocedere, Inter e Napoli, ovvero le due squadre che si sono presentate all’inizio della giornata come prima e terza forza del torneo, si affronteranno in un vero e proprio scontro diretto.

Una sfida, quella che si giocherà a San Siro, molto importante per la corsa che conduce allo Scudetto, ma che rappresenta anche una sorta di occasione per il Milan.

Con un’eventuale vittoria a Firenze, infatti, guadagnerebbe punti su una tra Inter e Napoli o su entrambe nel caso in cui la sfida tra nerazzurri e partenopei dovesse concludersi in parità.

SENZA MODRIC

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La partita contro la Fiorentina rappresenterà un esame anche perché, almeno dal 1’, per la prima volta in questo campionato non scenderà in campo Luka Modric.

Ad annunciarlo alla vigilia della sfida è stato il tecnico rossonero Massimiliano Allegri.

"Modric? Difficilmente giocherà, vedremo domani. Credo che verrà in panchina con noi”.

Il Milan, dunque, farà a meno, quantomeno per una porzione di partita, di un giocatore che non solo fin qui è sempre stato titolare in campionato, ma che fin dal suo arrivo si è rivelato essere il vero faro del suo centrocampo.

Modric, nonostante le quaranta primavere già raggiunte, è il giocatore dai cui piedi passano tutti i palloni, è colui che vede linee di passaggio che altri non vedono, ma è anche l’elemento che, con la sua esperienza e sagacia tattica, spezza quelle avversarie.

A Jashari o Ricci l’arduo compito di non far rimpiangere il fuoriclasse croato. Contro le squadre di bassa classifica il Milan ha spesso difettato in continuità di gioco (è successo anche contro il Genoa) e senza il faro Modric servirà uno sforzo suppletivo per colmare tale lacuna.

Allegri inoltre deve fare i conti con le non perfette condizioni di Rabiot (che dovrebbe comunque giocare titolare), mentre in avanti dovrebbe rinunciare inizialmente alla velocità di Leao per affidarsi al ‘peso’ di un centravanti ‘vero’ come Fullkrug.

Modifiche rese necessarie da un calendario che parla di tre partite in una settimana e che la squadra dovrà digerire in fretta. 

UNA FIORENTINA DIVERSA

Quella che affronterà il Milan sarà comunque una Fiorentina che nelle ultime settimane ha dato dei segnali di ripresa.

Il cambio di modulo, con il passaggio dal 3-5-2 al 4-1-4-1, ha consentito a Vanoli di valorizzare molti dei giocatori che nella prima parte di stagione hanno faticato terribilmente (Fagioli su tutti).

Le recenti prestazioni sono state positive e i sette punti raccolti nelle ultime quattro gare, contro gli appena sei conquistati nelle prime quindici, hanno riacceso le speranze di una salvezza che adesso sembra un po’ meno complicata rispetto a un mese fa.

Il Milan troverà una squadra diversa da quella sconfitta per 2-1 a metà ottobre (solo De Gea rese meno pesante il passivo), una compagine in qualche modo ritrovata che non si presenterà all’appuntamento da vittima sacrificale.

A Firenze si respira un’aria nuova, quella che ha consentito di affrontare nel turno precedente la Lazio senza paura e che fa sì che i rossoneri possano essere attesi senza timori reverenziali.

Ad inizio dicembre, quando in tanti parlavano di Serie B già certa, le cose sarebbero state diverse; oggi quello che si appresta a sfidare il Milan è un avversario più ‘vero’.