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Spalletti alla vigilia di Juventus-Cremonese: "Siamo corti in due posizioni, la squadra va completa"

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Le parole del tecnico bianconero sul mercato: "Mi aspetto che David continui a crescere, domani gli diamo fiducia. 50 punti nel girone di ritorno? Non so se possiamo farli, ma siamo sulla strada giusta".

Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Cremonese, match che chiuderà la ventesima giornata del campionato di Serie A.

 

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I bianconeri, dopo il prezioso successo in casa del Sassuolo, vogliono rispondere alla Roma, anch'essa vincente proprio contro i neroverdi.

 

Di seguito ecco le dichiarazioni del tecnico bianconero.

"SIAMO CRESCIUTI IN MOLTE COSE"

Spalletti aveva debuttato sulla panchina della Juventus lo scorso 1° novembre proprio sul campo della Cremonese. Dopo due mesi e mezzo ritrova, da avversario, la formazione grigiorossa: "Secondo me siamo cresciuti in molte cose ma ce ne sono altre che dobbiamo ancora acchiappare che dobbiamo renderci conto che fanno parte del calcio attuale. Per esempio la riconquista veloce dà sicurezza e ti permette di ricominciare l'azione dal posto dove l'avresti finita oppure dentro le continue pressioni e aggressioni capitano più duelli e seconde palle e avere il calciatore che mette in condizione la squadra di gestirle è come vincere un dribbling o un'azione dove viene fuori un tiro in porta. Molte di queste cose che non riteniamo importanti perché abbiamo una visione ancora di approfondire".

"JUVE SULLA STRADA GIUSTA"

"Stesse sensazioni del primo anno a Napoli? Non è abbinabile a questa o quella la sensazione. È abbinabile ad un modo di essere che attraverso un tour del sentimento perché voglio bene a questo sport e queste sono le sensazioni che ho avuto sempre dentro ad un club. Secondo me siamo sulla buona strada però bisogna rifarlo sempre".

LA CREMONESE

"Quando vedo le squadre di Nicola si riconosce il mestiere, lui sa sfruttare i momenti dell partita che per altri sono normali e lui ci trova la cosa eccezionale da far fare alla squadra".

"SIAMO NOI CHE DOBBIAMO ANDARE INCONTRO ALLA VITTORIA"

"Giocare il lunedì ci permette di vedere le altre partite e per nessuno è facile vincere. Questo è un concetto che ti frega pensare che puoi vincere delle partite più facile. Le insidie ci saranno sempre e  ora arriveranno le Coppe Europee e la Coppa Italia. Noi dobbiamo andare ad acchiappare sempre il massimo perché quando abbassi il livello trovi sempre squadre che lottano come il Pisa. Il problema è ripetersi e non è mai facile: siamo noi che dobbiamo andare incontro alla vittoria".

FIDUCIA A DAVID

"La partita di David col Sassuolo? Può essere un'iniezione di fiducia perché ha giocato una grande partita. Io mi aspetto che possa continuare a crescere, perché lega benissimo con la squadra. Lui viene a creare superiorità in altre zone di campo. Poi ha una buona intesa con la squadra e domani gli diamo fiducia".

LE POLEMICHE DOPO IL RIGORE DI DAVID

"Mi è sembrato eccessivo quello che è venuto fuori. Manca una gestione di chi deve fare cosa e allora si deve andare avanti perché certe situazioni di campo per capire fino in fondo bisognerebbe averle vissute. Si ha l'impressione che si voglia non solo commentare ma anche andare un po' oltre. Io per le conferenze ho quattro professionisti di alto livello che mi fanno la sintesi di tutto quello che avviene ed è una cosa che viene fuori da un lavoro fatto, non è che mi alzo e vado contro qualcuno. Vengono dette per 3-4 volte delle cose non bellissime da ricevere e una volta gli si dice qualcosa. Poi c'è la chiamata alle armi di tutti per difendere le categorie ma io non volevo questo. Mio fratello mi diceva: solo dicendo quello che pensi puoi creare i presupposti per un chiarimento".

50 PUNTI NEL RITORNO PER LO SCUDETTO?

"Possiamo fare 50 punti nel ritorno? Non lo so, perché la strada è ancora molta da percorrere. Intanto pensiamo che per dare una pedata al pallone dobbiamo guadagnarcela. Poi andremo a vedere dove si andrà a cascare. Meglio correre non troppo e prendere in visione partita per partita. Poi ne parleremo tanto abbiamo tempo".

CHIESA COME SINNER

"Quando lo dissi ce l'avevo in squadra, era un complimento che volevo fargli. Sinner è uno dei più forti per costanza e perseveranza, forse lì per i colpi, è un calciatore da grandi numeri e che saltava l'uomo, creava scompiglio. La qualità è altissima però poi finisce lì perchè è di un'altra squadra e non ce l'abbiamo più nella nostra".

MIRETTI

"Il papà di Miretti se ha un figlio così professionista e perbene ora si farà anche il ricevimento con i genitori perché dicono delle cose giuste come ha detto suo papà. Miretti è un calciatore che ci fa comodo, ha possibilità di crescita, ha un bel motore, gli mancherebbe un po' di scocc ma è uno che i contrasti li fa. Io non ho chiesto niente soprattutto a centrocampo, mi stanno bene i centrocampisti che ho. Il mercato genera possibilità di calciatori anche forti, genera calciatori distratti, però poi se si rimane così per me va benissimo.