A luglio inoltrato il Real Madrid non ha ancora terminato la stagione essendo in semifinale del Mondiale per Club, che disputerà mercoledì 9 contro il PSG. Mentre le altre squadre stanno per ricominciare la preparazione in vista della prossima stagione, i blancos devono ancora andare in vacanza.
Una situazione che sta creando polemiche tra il club spagnolo, l'AFE (associazione dei calciatori spagnoli) e la Liga. Il Real Madrid infatti, supportato dal sindacato dei giocatori, chiede di avere più tempo a disposizione prima di giocare la prima giornata.
Dall'altra parte invece Tebas, presidente della federazione spagnola, non sembra molto aperto a questa soluzione.
Il Real di Xabi Alonso, come si poteva prevedere ad inizio torneo, è arrivata fino in fondo al Mondiale per Club, raggiungendo la semifinale. Mercoledì 9 luglio giocherà contro il PSG ma se dovesse passare, allora la stagione dei blancos si allungherebbe fino a domenica 14 luglio, ovvero poco più di un mese prima che riparta il campionato spagnolo.
La Liga tornerà in campo a metà agosto, con le prime partite che si giocheranno il 15. Il Real Madrid invece dovrebbe giocare qualche giorno dopo, ovvero il 19 agosto in casa contro l'Osasuna. La partita è stata programmata appositamente come l'ultima della prima giornata, di martedì, proprio per consentire ai giocatori di Xabi Alonso di avere qualche giorno in più di recupero.
Come riportato da AS, sia il Real Madrid che l'AFE è insufficiente il tempo a disposizione e chiedono tre settimane di ferie per i giocatori (obbligatorie in base all'accordo firmato dalla dirigenza) e tre settimane di precampionato. Tempistiche che già adesso con il Real in semifinale non sarebbero rispettate, a maggior ragione poi se si dovesse qualificare in finale del Mondiale per CLub.
"Gli altri campionati non rinvieranno l'inizio a causa del Mondiale per Club..." aveva dichiarato qualche settimana fa Tebas a proposito della questione, aggiungendo: "Discuteremo con gli organi competenti le decisioni da prendere".
Al momento quindi la posizione della Liga rimane quella di mantenere le date già fissate, suscitando il malcontento del Real Madrid.