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Il rigore su Mkhitaryan e l'espulsione di Conte: le emozioni e le immagini inedite di Inter-Napoli svelate dal Bordocam di DAZN

GOAL

Conte protagonista assoluto del big match tra Inter e Napoli: l'allenatore leccese è stato espulso dopo il rigore assegnato all'Inter. Le immagini inedite del Bordocam di DAZN.

Il big match della 20esima giornata di Serie A si è concluso con lo scoppiettante pareggio per 2-2 tra Inter e Napoli davanti al pubblico di San Siro.

 

Nerazzurri due volte avanti, grazie ai goal di Federico Dimarco e al rigore trasformato da Hakan Calhanoglu, e puntualmente ripresi dalla doppietta di uno strepitoso Scott McTominay.

 

A far discutere, però, è stato proprio il penalty assegnato all'Inter, dopo on-field review, che ha scatenato la furia di Antonio Conte, poi espulso dall'arbitro Doveri. ‘Bordocam’ di ‘DAZN’ ha svelato alcuni immagini inedite della sfida più attesa di questo campionato che, evidentemente, ha regalato diverse emozioni.

L'INTERVENTO DI JUAN JESUS SU THURAM

Al 18' Juan Jesus arriva prima di tutti, rinvia il pallone ma sullo slancio il piede del brasiliano rimane altissimo e colpisce sul petto Thuram che rimane a terra dolorante.

"Prima arriva il mio piede", dice Juan Jesus all'arbitro. Barella e Lautaro protestano, Doveri chiarisce: "Non l'ha fatto apposta". Sarcastica la risposta del 'Toro': "Ok adesso anche io faccio così".

 

Thuram si accorge di avere la maglietta bucata e esce dal campo per cambiarla. Conte lo guarda e sorride, il numero 9 dell'Inter replica, sempre col sorriso: "Ciao mister!". Poi il centravanti dell'Inter risponde scocciato ad un componente della panchina napoletana che si era avvicinato a bordocampo: "Sì è giallo, anche rosso!". Chivu a quel punto interviene richiamando anche Barella alla calma.

IL RIGORE PER L'INTER

Al 68' arriva l'episodio chiave del match: Mkhitaryan gioca un pallone in area anticipando di un soffio Rrahmani e finisce a terra dopo aver ricevuto un pestone dallo stesso difensore del Napoli.

 

Chivu è sicurissimo e si rivolge subito al IV Uomo Colombo: "E' rigore". Juan Jesus si avvicina a Mkhitaryan a terra e lo 'colpisce' con un paio di 'calcetti' sulla schiena. L'armeno si gira e ribadisce: "E' rigore, è rigore".

 

Per il Napoli non c'è nulla e Milinkovic-Savic sistema già il pallone per riprendere con un rinvio dal fondo quando sul maxischermo di San Siro appare: "Controllo VAR in corso". Chivu si rivolge ai suoi dicendo: "Lo va a rivedere", mentre Kolarov l'ha già rivisto e ad ampi gesti sentenzia: "Rigore, è rigore".

 

Colombo spiega a Conte: "C'è un controllo per fallo su Mkhitaryan". Il tecnico salentino: "Oh, ma non scherzate...". Prima ancora della review, Dimarco urla a Thuram di andare a 'proteggere' il dischetto del rigore onde evitare episodi simili a quelli di Pavlovic in Milan-Genoa. Doveri, a quel punto, annuncia l'assegnazione del rigore.

 

CONTE PERDE LA TESTA: PROTESTE FURIBONDE E ROSSO

Dopo l'assegnazione del calcio di rigore in favore dell'Inter, Antonio Conte perde la calma e urla di tutto all'indirizzo dell'arbitro prima di calcia un pallone nelle sue vicinanze verso la Curva Sud.

Di Lorenzo chiede nuove spiegazioni: "Rrahmani va sulla palla e poi gli appoggia il piede. Ma cosa bisogna fare? Ma dimmi che bisogna fare in area?". Doveri, però, non risponde e viene richiamato a bordocampo ed estrae il rosso per Conte.

Conte lancia una bottiglietta prima di andare a muso duro contro il IV Uomo Colombo ed esplode tutta la sua rabbia: "Vergognatevi! Vergognatevi! Vergogna!", urla il tecnico del Napoli mentre lascia il campo.

 

San Siro è una bolgia, Barella, Bastoni e Chivu aizzano la folla: "Andiamo! Forte!", grida l'allenatore dell'Inter rivolgendosi al pubblico interista. Attorno al dischetto c'è un folto gruppetto di giocatori, Hojlund prova a 'rovinarlo' ma è lo stesso Milinkovic-Savic a mandarlo via.

GLI ULTIMI MINUTI E IL 2-2 DI MCTOMINAY

Gli ultimi 15 minuti Conte li vede appostato dietro ad un cancello dal quale in precedenza si accedeva al terreno di gioco. Al 2-2 di McTominay, l'allenatore leccese esulta abbracciando il fratello nonché componente del suo staff.

Nel finale Conte viene 'ripreso' proprio per via della sua insolita postazione e lui stesso si difende dicendo: "Mi è stato detto che potevo vederla da qui".