I nerazzurri faticano tantissimo ma trovano la rete sul finale contro il Lecce e allungano a +6 sul Napoli: prima fuga verso lo Scudetto.
Sembrava scontato l’esito a San Siro, eppure l’Inter di Chivu rischia di replicare lo stop del Napoli con uno 0-0 casalingo contro il Lecce, salvo salvarsi sul finale grazie alla seconda rete in campionato di Pio Esposito, che vale il titolo di Campioni d’Inverno per i nerazzurri.
La partita resta sempre nelle mani dei padroni di casa, che però, nonostante un netto possesso palla, faticano a trovare i ritmi giusti per mettere in difficoltà gli ospiti.
A metà del primo tempo arriva un episodio potenzialmente decisivo: Maresca fischia un calcio di rigore per l’Inter per un contatto in area tra Danilo Veiga e Bonny, poi revocato dopo il check al VAR.
All’inizio della ripresa Chivu prova a cambiare qualcosa per dare maggiore vivacità ai suoi, ma a metà tempo il Lecce sfiora il vantaggio: Siebert calcia dalla zona del dischetto, Sommer è provvidenziale anche grazie a una deviazione.
I minuti passano e cresce l’apprensione, ma alla fine i nerazzurri riescono a scardinare la difesa pugliese: conclusione ravvicinata di Lautaro, Falcone respinge in bagher, e Pio Esposito non può sbagliare il tap-in che regala l’1-0 finale.
Le tante pressioni ricevute, l’ansia di dover dimostrare il suo valore e, alla fine, una rete decisiva in chiave Scudetto: Pio Esposito (voto 7) entra ad inizio ripresa e segna probabilmente il goal più importante fin qui con la maglia nerazzurra, esplodendo poi in un’esultanza che trasmette tutta la sua voglia di confermarsi. Lautaro (voto 6.5), lasciato a riposo per 72 minuti, entra e incide subito nel match: una conclusione respinta corta da Falcone vale quanto un assist, spazzando via le critiche per la prestazione sottotono nell’ultimo big match contro il Napoli. Diouf (voto 5), alla prima da titolare in campionato dopo il test convincente in Coppa Italia contro il Venezia, parte largo a destra ma viene sostituito prima dell’ora di gioco da Chivu. La sensazione è che l’Inter debba intervenire sul mercato per rinforzare questa posizione.
VOTI INTER (3-5-2): Sommer 6.5; Akanji 6, Acerbi 6, Bastoni 6; Diouf 5 (57' L. Henrique 6), Barella 5.5 (57' Frattesi 6), Zielinski 5.5, Mkhitaryan 6 (72' Lautaro 6.5), Carlos Augusto 6.5; Bonny 5.5 (56' Pio Esposito 7), Thuram 6 (87' Sucic sv). All. Chivu.
Come a Torino contro la Juventus, Falcone (voto 7) entra in modalità muro: questa volta però le sue tante parate non bastano. Respinge l’ennesimo tiro verso lo specchio, stavolta di Lautaro, ma nulla può sul tap-in vincente di Pio Esposito. Siebert (voto 5.5) ribalta la sua partita, fino a quel momento quasi perfetta, in pochi minuti: spreca l’unica vera occasione del Lecce e poi si perde Esposito sul goal del vantaggio nerazzurro. Prima in giallorosso senza infamia né lode per Gandelman (voto 6), alle prese con un esordio complicatissimo a San Siro contro la prima della classe.
VOTI LECCE (4-2-3-1): Falcone 7; Veiga 6.5, Siebert 5.5, Tiago Gabriel 6, Gallo 6; Coulibaly 6.5, Maleh 6 (86' Sala sv); Pierotti 5.5 (82' N'Dri sv), Gandelman 6 (69' Kaba 6), Sottil 6 (68' Morente 6); Stulic 6. All. Di Francesco
Marcatori: 78' Pio Esposito
INTER (3-5-2): Sommer 6.5; Akanji 6, Acerbi 6, Bastoni 6; Diouf 5 (57' L. Henrique 6), Barella 5.5 (57' Frattesi 6), Zielinski 5.5, Mkhitaryan 6 (72' Lautaro 6.5), Carlos Augusto 6.5; Bonny 5.5 (56' Pio Esposito 7), Thuram 6 (87' Sucic sv). All. Chivu.
LECCE (4-2-3-1): Falcone 7; Veiga 6.5, Siebert 5.5, Tiago Gabriel 6, Gallo 6; Coulibaly 6.5, Maleh 6 (86' Sala sv); Pierotti 5.5 (82' N'Dri sv), Gandelman 6 (69' Kaba 6), Sottil 6 (68' Morente 6); Stulic 6. All. Di Francesco
Arbitro: Maresca
Ammoniti: 17' Thuram, 63' Veiga, 93' Luis Henrique
Espulsi: -