L'Atalanta di Ivan Juric si è pesantemente inceppata: questo ha confermato lo 0-3 interno di mezzogiorno e mezzo contro il Sassuolo, che a sua volta ha seguito di qualche giorno l'illusorio colpo di Marsiglia in Champions League.
Berardi ha aperto i conti nel primo tempo su calcio di rigore, Pinamonti ha raddoppiato all'inizio della ripresa e sempre Berardi ha posto il punto esclamativo sul trionfo neroverde, trovando la doppietta nel finale.
Per la Dea si è trattato di una sconfitta clamorosa, la seconda nell'arco di meno una settimana circa dopo quella in casa dell'Udinese. Ed è dunque logico che sul banco degli imputati sia finito anche lo stesso Juric.
Cosa accadrà ora? L'ex allenatore di Verona, Torino e Roma è a rischio esonero?
In un primo momento, da Bergamo non erano arrivano segnali su una volontà immediata della proprietà e della dirigenza atalantina di cambiare allenatore. Ma quelle serali sono state lo stesso ore di riflessione per quanto riguarda il futuro della panchina, con tanto di incontro dirigenziale. Tanto che ora l'esonero sembra essere diventato lo scenario più probabile.
Scrive la Gazzetta dello Sport oggi in edicola che Juric è "appeso a un filo molto sottile" e che "il giudizio sul suo futuro, dopo il summit societario di ieri fino a tarda sera, è sospeso solo per un'ultima notte di riflessione, ma l'esonero è l'epilogo più vicino".
Le alte sfere nerazzurre avevano ribadito la fiducia nell'operato di Juric nelle scorse settimane e negli ultimi giorni, particolarmente difficoltosi, rafforzandola dopo la vittoria col Marsiglia. Al contempo, però, una sconfitta interna larga e brutta anche nella prestazione come quella contro il Sassuolo non può essere ignorata.
La sosta per gli impegni delle nazionali, che ha stoppato il campionato e lo farà riprendere solo nel weekend del 22 e 23 novembre, servirà insomma alla dirigenza atalantina per pensare seriamente al da farsi. Ma una possibile svolta, come detto, potrebbe anche essere immediata.
Sempre secondo la Gazzetta, "probabilmente già oggi sarà ufficiale una decisione resa quasi inevitabile dallo 0-3 con il Sassuolo".
Durante la conferenza stampa organizzata dopo la partita contro il Sassuolo, Juric si è sentito rivolgere da un giornalista presente anche una domanda su che responsabilità lui stesso senta di avere in questo cammino negativo:
"La responsabilità è sempre dell'allenatore, nel bene e nel male. Quando la squadra fa prestazioni negative come oggi o a Udine, certo che è colpa dell'allenatore. Oppure siamo tutti felici quando fai prestazioni come contro il Milan o il Marsiglia. La cosa che mi disturba emotivamente è quando vedo i giocatori che, da una prestazione individuale di altissimo livello, abbassano completamente il livello tre giorni dopo".
Per quanto riguarda un eventuale confronto con la società, Juric ha invece spiegato che "no, non ho parlato con nessuno".
L'Atalanta di Juric ha collezionato appena 13 punti nelle prime 11 giornate e attualmente è addirittura tredicesima alle spalle di diversi avversari di livello inferiore: il Sassuolo, che oggi l'ha superata, ma anche la Cremonese, l'Udinese, il Torino.
Per il tecnico croato si tratta del peggior avvio da allenatore in Serie A, tenendo in considerazione solo le stagioni in cui non è subentrato a un collega ad annata in corso. Mai le sue squadre avevano raccolto così poco e mai si trovavano in una posizione di classifica così mediocre dopo 11 turni.
Tutto, come detto, fa brodo e crea lo scenario di una situazione sempre più delicata per la panchina di Juric. Con l'esonero che, con il passare delle ore, è diventato lo scenario più concreto e probabile.