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La rivincita di Zielinski all'Inter: da comprimario con Inzaghi a uomo chiave nel centrocampo di Chivu

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Dopo un anno complicato in cui ha faticato a emergere, il polacco sta finalmente tornando ai livelli mostrati al Napoli: potrebbe essere la svolta per il centrocampo dell’Inter.

E se il 2026 si rivelasse l’alba di una nuova vita per la carriera di Piotr Zielinski?

In fondo, la storia del calcio è piena di esempi di giocatori che, superati i 30 anni, hanno impressionato e scritto pagine importanti prima di appendere gli scarpini al chiodo.

L’ultimo grande contratto firmato dal polacco con l’Inter, dopo otto splendidi anni con la maglia del Napoli, sembrava l’occasione perfetta per dimostrare di avere ancora molto da dire, ma il primo anno in nerazzurro ha deluso le aspettative.

Ora, per Zielinski è fondamentale dimostrare che quell’anno non è stato altro che un passo falso e che può ancora fare la differenza. Cristian Chivu sembra averlo capito, tanto da non poter più fare a meno di lui.

LA PRIMA COMPLICATA STAGIONE

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Sicuramente non hanno aiutato i problemi fisici, ma la prima stagione di Zielinski con l’Inter è stata tutt’altro che memorabile.

Nel suo primo anno in nerazzurro con Inzaghi, l’ex Napoli ha totalizzato 39 presenze tra tutte le competizioni, ma con una media di soli 45 minuti a match, senza mai trovare continuità e faticando a ritagliarsi spazio in un centrocampo composto da Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan.

In estate si era addirittura parlato di un possibile addio, a soli 12 mesi dalla firma del contratto, ma alla fine Chivu ha scelto di confermarlo a Milano.

LA SVOLTA CON CHIVU: CARDINE DEL CENTROCAMPO

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Nonostante il cambio in panchina, almeno all’inizio il ruolo di Zielinski non è cambiato: ha continuato a essere un’alternativa, quasi mai preso in considerazione come protagonista.

Tra ottobre e novembre, però, è arrivata la svolta definitiva, non solo in termini di titolarità, ma anche per il suo ruolo fondamentale in campo.

Con lui, infatti, l’Inter può contare su un regista aggiuntivo: le avversarie non possono più annullare il gioco nerazzurro marcando a uomo Calhanoglu, e la squadra guadagna un’opzione in più in fase di impostazione… e non solo.

UNA CARRIERA AD ALTI LIVELLI

Zielinski, però, non è importante solo in manovra: in carriera ha sempre dimostrato di saper essere incisivo anche negli ultimi 30 metri.

Non a caso, come riportato da Opta, è uno dei tre centrocampisti capaci di segnare più di un goal in ciascuna delle ultime 11 stagioni nei cinque maggiori campionati europei, insieme all’attuale compagno di squadra Calhanoglu e a De Bruyne.

La rete contro il Bologna ha messo in discesa il match e ha confermato, ancora una volta, che la scelta di Chivu si è rivelata vincente.

"CON INZAGHI ERO IN TERZA FILA: CHIVU COINVOLGE PIÙ GIOCATORI"

Dopo l'ennesima ottima prova contro l'Atalanta, nell'ultimo match nerazzurro del 2025, Zielinski si era tolto più di qualche sassolino dalla scarpa ai microfoni di DAZN:

"Io seconda linea con Inzaghi? Diciamo che prima di questa stagione partivo dalla terza fila... Tra le seconde linee non ero mai schierato. Io ho sempre creduto in me stesso, lo sapevo che avrei potuto far vedere le mie qualità. Il primo anno è stato difficile, a parte gli infortuni. Mi è mancata la continuità, ma davanti a me avevo grandissimi campioni che nel campionato precedente avevano fatto grandissime cose".

E su Chivu: "Il mister (Inzaghi, ndr) aveva i suoi titolarissimi. Quest'anno magari Chivu coinvolge più giocatori e fa credere anche a tanti altri giocatori che possono fare i titolari. Questa è una bella cosa, perché abbiamo tanti giocatori di qualità e si vede".