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"Lo vedemmo in un video, e il Psg disse sì": Diaby, l'obiettivo dell'Inter, e il suo passato da Crotone

Gazzetta

Nel frattempo, Diaby è esploso: dopo la buona stagione in Ligue 1 il trasferimento al Bayer Leverkusen per una quindicina di milioni, una manciata di grandi stagioni e via, arriva l'Aston Villa che lo porta in Inghilterra strapagandolo (55 milioni di euro).  A Birmingham resta solo un anno perché nel luglio del 2024 l'Al-Ittihad stacca un assegno da 60 milioni, ma soprattutto un contratto da più di 20 l'anno al francese: impossibile dire di no. Ma a sette anni e mezzo di distanza dalla prima volta, Diaby potrebbe davvero ritrovare l'Italia. Proprio l'Inter di cui in passato non è mai stato grande tifoso...

Chissà se l'Inter avesse messo gli occhi su Moussa Diaby già otto anni fa, quando l'attaccante francese - prima di diventare mister 60 milioni - esordiva in Serie A con la maglia del... Crotone. Contesto: metà aprile del 2018, sfida salvezza tra il Genoa di Ballardini e la squadra calabrese; minuto numero 84: Walter Zenga sostituisce Marcello Trotta e inserisce Moussa Diaby per cercare un pari che non arriverà. Eccola, la prima apparizione dell'attuale obiettivo nerazzurro in Italia. All'epoca, difficilmente qualcuno avrebbe potuto immaginare un'ascesa tanto verticale dell'ex Psg che in maglia Crotone aggiungerà soltanto un'altra presenza (questa volta da titolare), "esotica" tanto quanto la sua parentesi in Calabria: Crotone-Juve 1-1, vantaggio bianconero firmato Alex Sandro e pareggio in rovesciata di Nwanko Simy. Durante quei sei mesi in Italia Diaby non lasciò il segno, ma qualcuno le sue qualità le aveva notate eccome. E con larghissimo anticipo.

L'uomo che per primo decise di puntare su Diaby si chiama Raffaele Vrenna, ricopre ancora il ruolo di direttore generale del Crotone, e venne stregato da un video che gli mostrò Oscar Damiani (ex calciatore e oggi procuratore sportivo). "Lo vidi durante i primi giorni di gennaio - racconta Vrenna -, e mi piacque subito. Cercavamo un giocatore con le sue caratteristiche ma la trattativa con il Psg rimase lì appesa per qualche settimana, finché proprio negli ultimi minuti dell'ultimo giorno di mercato non trovammo l'accelerata decisiva".

L'accordo tra l'Inter e Diaby c'è già, ma non va sottovalutato un "piccolo" dettaglio: l'intesa con l'Al-Ittihad che non intende svendere eccessivamente un giocatore pagato 60 milioni un anno e mezzo fa. Eppure, nel destino del francese potrebbe finalmente esserci Milano. Ma non quella rossonera per cui mai ha nascosto il tifo. Gli episodi principali che legano il nome di Diaby al Milan sono principalmente due: l'amicizia strettissima con Youssouf Fofana e un'amichevole tra Inter e Al-Ittihad di un paio d'estati fa.

"Diaby arrivò in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza - prosegue Vrenna -. Era giovanissimo, ma già all'epoca si notava la sua grande personalità. Trovò poco spazio perché ritenuto un po' acerbo dal punto di vista fisico, però poi tornò al Psg e fece una grande stagione: giocava nonostante avesse davanti gente come Neymar, Mbappé, Di Maria, Cavani. Era forte forte...".

"Vieni al Milan campione", scriveva Diaby sotto i post Instagram di Fofana quando si vociferava che il centrocampista potesse passare dal Monaco al Diavolo. Quasi come se l'ex Leverkusen, che durante quel periodo si era appena trasferito in Arabia Saudita, pronunciando quel "vieni" si sentisse parte del club rossonero da quanto ne era tifoso. Ma non è l'unico episodio che sicuramente non farà sorridere i tifosi dell'Inter, e il secondo magari qualcuno se lo ricorda ancora bene...

Altro balzo all'indietro, questa volta al 7 agosto del 2024. Periodo di amichevoli estive per riacquisire un po' di ritmo partita in vista della ripartenza, così l'Inter organizza a Monza una partita con l'Al-Ittihad. La classica sgambata estiva viene decisa proprio da una doppietta di Diaby che accende un po' il clima all'U-Power Stadium: gol al 25', raddoppio in avvio di ripresa, poi viene sostituito dal tecnico Laurent Blanc a secondo tempo inoltrato. Qui l'episodio. 

Diaby lascia il campo beccato dal pubblico nerazzurro, consapevole della simpatia del francese verso il Milan e un po' scottato dalla doppietta che sì, sarà pur sempre un'amichevole, ma a chi piace perdere? Così, mentre lo stadio di Monza fischia, Diaby alza il braccio destro e alza due dita. Come a dire: "Fischiate pure, intanto ve ne ho fatti due". Ma, come si dice, il passato è passato. E oggi Diaby potrebbe davvero diventare l'esterno in grado di sopperire alle lacune che l'Inter si è ritrovata sulla fascia destra.