C’è un mercato a saldo zero (quello attuale) e ce n’è un altro largamente sotto zero (quello dell’estate scorsa), perché mentre s’incammina nel suo Viale dei Rimpianti, e rivede una ad una le sue partite e le sue operazioni, il Napoli e dunque De Laurentiis si accorgono che i conti non tornano. E’ andata così, male e anzi malissimo, trentesimo su trentasei squadre, che diventa difficile sfuggire ad un’analisi profonda, che abbracci l’intero percorso in Champions e non solo le ultime partite vissute in difficoltà.
Ma poi c’è pure dell’altro, nel bilancio: perché ripensandoci, e fa male, un centinaio di milioni di euro sembrano bruciati o rischiano di esserlo o comunque verrebbero svalutati. Tra giugno e agosto, il Napoli ha speso qualcosa come duecento milioni per arricchire il proprio organico, moltissimo cash, qualche pagamento posticipato al prossimo esercizio attraverso la concessione di prestiti onerosi: ma di quegli euro, una vagonata, sono immediatamente diventati a rischio i 35 per Lucca (9 subito e 26 dal primo luglio 2026), i 28 di Lang e da un po’ di giorni anche quelli di Beukema, e sono 32. A Voghera e non solo, le massaie direbbero che siamo a 95.
Sam Beukema è stato uno degli acquisti più faticosi, il Napoli l’ha inseguito disperatamente, l’ha pagato profumatamente in un’estate attraversata quasi come se non ci fosse un domani senza l’olandese (e anche senza Ndoye, poi finito al Nottingham Forrest), che fino ad oggi si è accomodato per undici volte in panchina, per tre in infermeria ed ha giocato complessivamente appena 1287'. Nelle gerarchie difensive, ahilui, il suo ruolo è diventato sempre più marginale: ha cominciato per essere alternativo a Rrhamani, e vabbè, poi ha deambulato tra qualche gara da titolare e parecchie da riserva; ha vissuto un’illusione per quattro partite dopo il crollo di Bologna (nel quale non c’era) ed infine nell’emergenza ha scoperto che, nell’ordine, «braccetto» di destra sarebbe diventato Di Lorenzo, trascinando persino Gutierrez (un mancino) e che per sostituire Juan Jesus a partita in corso sarebbe toccato sempre a Gutierrez, ma portando Olivera tra i tre. Ops, qualcosa non quadra, ma su larga scala, non semplicemente in campo: dov’è l’abbaglio del mercato estivo?