Se alla Juventus di Igor Tudor viene riconosciuto un enorme arsenale offensivo, lo stesso non si può dire quando l'analisi si sposta sul centrocampo.
Nel settore nevralgico a Madama manca un vero leader in grado di accendere la luce, profilo che invece il Milan piazzando il colpo Luka Modric è stato bravo ad assicurarsi.
Il croato sta dimostrando che l'età spesso e volentieri rappresenta un numero, prendendo per mano il Diavolo e riportandolo al top sotto la saggia guida di Massimiliano Allegri.
Ecco perché la supersfida di stasera vedrà i riflettori dell'Allianz Stadium puntati in particolar modo sull'ex Real, campione conclamato e pedina che nei confronti previsti sul prato verde potrebbe rivelarsi una di quelle pronte a fare la differenza.
L'impatto di Modric sul mondo Milan e sugli schemi varati da Max è sotto gli occhi di tutti: tecnica e visione del croato stanno consentendo al 3-5-2 rossonero di fondarsi non solo su una ritrovata solidità e compattezza ma anche su una qualità di manovra garantita dall'uomo, per anni, idolo del Bernabeu.
Dai piedi del croato si sviluppano le idee milaniste dell'Allegri 2.0, tra lanci col contagiri, fraseggi, smistamenti ed un'intelligenza calcistica superiore alla media.
Qualità col pallone ma anche dinamismo da vendere, alla faccia di chi a 40 primavere lo dava per finito: Luka corre, recupera palloni e posizione e pur non essendo un mediano garantisce il giusto filtro alla difesa sincronizzandosi con Fofana e Rabiot.
Modric da applausi e subito crack della nostra Serie A, dunque: esattamente quello che servirebbe a questa Juve, che non vanta un regista del genere.
Senza nulla togliere all'ex Locatelli, ragazzo che dà tutto per Madama e che spesso si è rivelato prezioso e funzionale, la luce accesa dall'acquisto a cinque stelle del Milan non risulta nelle corde di nessuno dei centrocampisti della rosa bianconera.
Questione di carriere, di esperienza, di DNA e caratteristiche: di Loca abbiamo accennato, ma altresì scorrendo il roster della Signora in mediana appare complicato chiedere a Koopmeiners, McKennie e Khephren Thuram di far gioco.
Colui che possiede maggiori doti d'impostazione è l'olandese, peccato che fin qui l'investimento compiuto dalla Juve un'estate e qualche mese fa - tra ruolo indefinito e difetti di personalità palesati dall'ex atalantino al momento del grande salto - abbia deluso le previsioni.
E allora, nell'attesa che il campo possa smentire e ribaltare o meno i giudizi relativi alla carenza di fosforo a disposizione di Tudor, è lecito immaginare un Modric pronto a salire in cattedra nel secondo scontro diretto offerto al Milan dal calendario dopo quello (vinto) col Napoli.
Se Juve-Milan promette spettacolo, è anche grazie alla presenza di Luka.