Negli ultimi mesi il Napoli di Conte vince solamente se segna nel primo tempo: quando ha sbloccato la vittoria nella ripresa lo ha fatto grazie ad Anguissa, senza il quale gli azzurri hanno perso tantissimo.
La fiducia derivante dal 2-2 di San Siro si è sciolta al Maradona dopo lo 0-0 contro il Parma. Grande delusione per i tifosi del Napoli, che al Maradona non sono riusciti a vedere neanche un goal. Centinaia i commenti negativi sui social da chi si aspettava un successo, nonostante assenze e un fuorigioco millimetrico fischiato nel primo tempo. Ancora una volta, la solita storia.
Napoli-Parma è stata l'ennesima dimostrazione di una squadra che ha bisogno di segnare subito, nel primo tempo, per portare a casa la vittoria. Se non ingrana subito, non esce dal campo con il successo: lo dicono i dati degli ultimi mesi, con le uniche eccezioni arrivate a inizio annata.
C'è un grosso limite nel Napoli 2025/2026, in grado di amministrare la partita solamente dopo essere andata in controllo, ma praticamente mai in grado di risolvere un match impananto sul pareggio o con uno o due goal di svantaggio.
La critica più importante di Napoli-Parma è relativa ai cambi di Antonio Conte, che nel corso della ripresa non è riuscito a intuire le sostituzioni in grado di cambiare il corso della partita. In panchina c'era Stellini, ma le decisioni erano comunque quelle dell'allenatore in capo.
David Neres è entrato in campo non al meglio, Lang è uscito quando sembrava poter dare ancora qualcosa in più, Lucca è subentrato veramente troppo tardi (90') per regalare il goal del successo al suo Napoli.
Certo, mancano diversi uomini e la panchina non offre la possibilità di importanti cambiamenti, ma l'inserimento di Lucca, in un match così bloccato, sarebbe dovuto arrivare decisamente prima. Neres è entrato a metà ripresa ed è uscito al 90' proprio per Lucca, mettendo completamente in mostra come non fosse pronto a scendere in campo.
Da quando il Napoli non vince una gara sbloccata nel secondo tempo? Da settimane. E settimane.
Bisogna tornare indietro fino al 28 ottobre per ritrovare un Napoli in grado di conquistare i tre punti dopo aver segnato la rete decisiva nella ripresa: allora, contro il Lecce, ci pensà quell'Anguissa maestro nel risolvere le gare immobili e problematiche.
Senza il centrocampista camerunense il Napoli ha perso un risolvi-problemi assoluto, che nel lungo periodo ha dimostrato come la sua squadra non abbia altre soluzioni per far fronte alle partite bloccate.
Il piano B del Napoli non esiste. Nelle partite bloccate sul pareggio, come quella contro il Parma, non c'è nessuno che riesca a cambiare il corso degli eventi. Conte fatica nel trovare la soluzione giusta dalla panchina, mentre i giocatori azzurri non hanno quel carattere che il solo Anguissa ha dimostrato di avere in questi frangenti.
Basti pensare che le vittorie contro Genoa e Cagliari, entrambe arrivate nella ripresa, hanno vito in rete e decisivo il solito Anguissa, senza il quale il Napoli ha perso qualcosa di inestimabile.
Il problema è che una squadra Campione d'Italia non può contare su un solo giocatore in grado di risolvere le questioni più spinose. Il suo ritorno si avvicina, ma dopo così tanto tempo ai box non è detto che possa tornare ad essere il Mister Wolf della situazione.
Il Napoli ha una rosa ampia dopo aver acquistato diversi giocatori in estate, ma gli infortuni hanno spesso limitato le possibilità di Conte.
Con Anguissa, Lukaku e De Bruyne fuori per mesi, e con i loro rientri che potrebbero aver bisogno di ulteriori settimane per rendere al meglio, è indubbio pensare a qualche innesto di calciomercato.
Bisognerà capire se De Laurentiis deciderà di investire sul mercato nelle ultime due settimane, magari portando a Napoli un giocatore come Lookman, sopratutto dopo l'arrivo di Raspadori a Bergamo.
Sì, il Napoli sta faticando a trovare una vera continuità e ha dimostrato di non avere un piano B quando le cose non vanno bene, ma non per questo la lotta Scudetto è già finita. Siamo a gennaio, con quattro mesi di Serie A davanti e la consapevolezza che tutto può cambiare.
Il rientro di giocatori importanti e il recupero al 100% di altri porterà Conte ad avere maggiori soluzioni dalla panchina, più idee per risolvere le partite bloccate.
Definire la lotta Scudetto conclusa dopo il pareggio contro il Parma appare più che mai assurdo: il girone di ritorno è appena cominciato.