Dall’operazione sfumata in estate al nuovo tentativo: la Juventus torna su Kolo Muani nell’ultima settimana di mercato, tra occasioni mancate e piste arenate.
Nel pieno dell’ultima, frenetica settimana di mercato, la Juventus torna a bussare alla porta di Randal Kolo Muani. Dopo lo stop improvviso dell’operazione En-Nesyri, i bianconeri hanno ripreso i contatti con l’entourage dell’attaccante francese.
Secondo quanto filtra da Londra, Kolo Muani non ha trovato al Tottenham le stesse sensazioni provate a Torino un anno fa.
Dalla Continassa arriva la conferma del riavvicinamento: Kolo Muani ha fatto sapere di essere pronto a tornare, mentre la Juventus mantiene vivo un filo che non si è mai davvero spezzato dopo la lunga trattativa estiva con il PSG.
Restano però ostacoli su più fronti: rapporti da ricucire con i parigini, il nodo Tottenham e tempistiche ridotte.
La mancata permanenza di Kolo Muani alla Juventus è stata il tormentone dell’ultima estate. Damien Comolli aveva fatto del francese la prima scelta, tanto che i bianconeri lavorarono per quasi due mesi provando ad accontentare le richieste del PSG.
I dialoghi si erano arenati sulla formula dell’operazione e sull’obbligo di riscatto: la Juve era passata dal semplice diritto a un obbligo condizionato, mentre il club parigino non scendeva da una valutazione complessiva vicina ai 60 milioni. La distanza portò i bianconeri a ripiegare su Lois Openda nell’ultimo giorno di mercato.
Dalla Francia sono arrivate, poi, indiscrezioni su presunti malumori del presidente Al-Khelaïfi per la gestione della trattativa, voci che Comolli ha smentito definendole “bugie”.
A prendere Kolo Muani è stato infine il Tottenham in prestito oneroso secco fino al 2026, senza diritto di riscatto.
I segnali arrivati nelle ultime ore da Londra parlano di un Kolo Muani tutt’altro che soddisfatto dell’avventura agli Spurs.
I numeri confermano la difficoltà d’impatto: 23 presenze complessive con Thomas Frank, solo due goal – entrambi in Champions e proprio contro il PSG – e ancora nessuna rete in Premier League dopo 15 apparizioni.
Nel frattempo, dalla Continassa hanno intercettato il suo “mal di pancia”: il francese, tramite il proprio entourage, ha fatto sapere di vedere ancora la Juventus come la destinazione ideale, forte del legame creato nei sei mesi sotto la Mole, della sintonia con lo spogliatoio e di un gradimento ricambiato dal club.
La Juventus ha deciso di sondare nuovamente il terreno, come confermato da Sky Sport e da Fabrizio Romano.
Dopo il voltafaccia di En-Nesyri, il club si è trovato in una situazione d’emergenza: mancano pochi giorni alla chiusura del mercato, l’arrivo di un centravanti è considerato inevitabile, e Luciano Spalletti ha ribadito la necessità di una punta fisica diversa da David e Openda, in attesa del rientro anticipato di Vlahovic stimato a fine febbraio.
La prima telefonata della giornata di ieri, all’indomani del successo sul Napoli, è stata proprio all’entourage di Kolo Muani.
Ma il ritorno resta una “porta socchiusa”: dovranno riattivarsi i contatti con il PSG, i rapporti vanno ricostruiti e gli ottimi risultati del Tottenham frenano una rescissione del prestito che avrebbe costi e implicazioni tecniche.
Inoltre gli Spurs potrebbero liberarlo solo qualora trovassero un sostituto immediato.
Il tentativo di riportare Kolo Muani a Torino nasce da varie motivazioni.
La Juventus vede nel francese un profilo fisico, già testato e compatibile con le richieste di Spalletti, oltre che un investimento che darebbe continuità al progetto tecnico avviato l’anno scorso.
Kolo Muani, dal canto suo, non ha mai nascosto il desiderio di tornare, convinto che Torino sia il contesto ideale per rilanciarsi.
La Juventus lo sa, e per questo, pur consapevole delle difficoltà e delle tempistiche strette, ha scelto di fare un nuovo tentativo. Una suggestione che, almeno per ora, resta complicata ma ancora viva.