Il club nerazzurro punta a riportare Perisic a Milano per colmare il vuoto sulla destra e ridare equilibrio a Chivu: dopo gli anni all'Inter sulla fascia sinistra, in Olanda ha giocato spesso sulla corsia destra.
Dopo aver perfezionato l’arrivo di Leon Jakirovic, difensore croato classe 2008, l’attenzione dell’Inter converge su un unico obiettivo: il connazionale Ivan Perisic.
L’emergenza sulla fascia destra, dove Denzel Dumfries è ancora fuori in seguito all’intervento alla caviglia e dove il club non ha mai trovato un’alternativa stabile, ha spinto la società a valutare un ritorno che pochi mesi fa sarebbe apparso impensabile.
La posizione del PSV Eindhoven, determinata anche dalla partita di Champions League di domani contro il Bayern Monaco, resta il punto chiave di un’operazione che la dirigenza nerazzurra considera fondamentale per restituire solidità alla squadra di Cristian Chivu.
Nell’ambiente nerazzurro, Ivan Perisic è ricordato come un ottimo esterno di fascia sinistra, seppur a piede invertito, ma nell’esperienza in Olanda ha dimostrato ampiamente di poter giocare anche sull’altra fascia, confermando di essere un giocatore duttile e un vero e proprio jolly per il proprio allenatore.
In casa Inter, la fascia destra è diventata un problema strutturale. Senza Dumfries, fermo da novembre, l’Inter ha alternato inizialmente adattamenti come Andy Diouf e Carlos Augusto, prima di dare maggiore continuità a Luis Henrique.
Dal canto suo, Chivu ha espresso la necessità di un esterno non improvvisato e pronto per i palcoscenici della Champions League.
L’allenatore rumeno, che ha difeso pubblicamente Luis Henrique dopo la sostituzione lampo contro il Pisa, è consapevole delle difficoltà che il brasiliano sta incontrando nei primi mesi della sua avventura nerazzurra, che in caso di ritorno di Perisic potrebbe essere già ai titoli di coda.
La scelta di tornare su Perisic nasce proprio da questa esigenza tecnica: un calciatore capace di interpretare entrambe le fasce con continuità e intensità, qualità che il croato aveva già mostrato nelle sue oltre 250 presenze interiste.
La trattativa, come riferito dalla Gazzetta dello Sport, non è mai decollata per la rigidità del PSV Eindhoven, intenzionato a non liberare Perisic prima della sfida decisiva contro il Bayern Monaco di domani sera.
La società olandese vuole attendere l’esito dell’ultima gara della League Phase di Champions prima di aprire a qualsiasi uscita, una posizione che si è irrigidita nelle ultime ore.
L’Inter spera che una vittoria dei bavaresi possa facilitare il dialogo, soprattutto alla luce del pressing diretto del giocatore.
Non è scontato che un’eventuale eliminazione sblocchi automaticamente la cessione a zero, ma il croato avrebbe più margine per forzare la mano.
Dal suo arrivo in Olanda, Ivan Perisic ha raccolto 21 goal e 17 assist in 62 presenze con la maglia del PSV Eindhoven. Numeri incredibili per il croato, che si sta confermando ancora un elemento imprescindibile per la squadra di Bosz.
Un dato interessante riguarda l’utilizzo di Ivan Perisic sulla fascia destra: col PSV ha giocato in quella zona di campo ben 26 volte, poco meno della metà delle presenze.
La storia recente dell’Inter spiega perché il nome di Perisic sia tornato con così tanta forza nell’agenda societaria. Quando lasciò Milano nel 2022, la dirigenza riteneva finita la sua fase migliore. Eppure il croato ha conservato forma, numeri e mentalità.
Dagli anni di costanza sotto Mancini, De Boer e Pioli, alla trasformazione tattica operata da Luciano Spalletti, fino alla consacrazione definitiva nel 3-5-2 di Antonio Conte e Simone Inzaghi, Perisic ha mostrato una duttilità che oggi rappresenta un valore quasi introvabile.
La sua seconda parentesi interista, chiusa con lo strappo del mancato rinnovo e la firma con il Tottenham, resta nella memoria per i 10 goal e 9 assist dell’ultima stagione, una fotografia della leadership e di quanto sia stato fondamentale fino all’ultimo giorno della sua esperienza nerazzurra.
Il ritorno di Ivan Perisic rappresenta anche un’opportunità economica. Il suo ingaggio al PSV, circa 600 mila euro a stagione, e la richiesta contenuta degli olandesi renderebbero l’operazione alla portata nonostante i 37 anni del croato.
Per l’Inter l’arrivo del croato permetterebbe inoltre di liberare Luis Henrique, seguito da Besiktas e Bournemouth e sacrificabile in caso di offerte utili a riequilibrare l’investimento estivo e la lista UEFA.
Nel 3-5-2 di Chivu, Perisic sarebbe un jolly prezioso su entrambe le fasce. Velocità, dribbling, capacità di creare superiorità e qualità nell’ultimo terzo del campo sono caratteristiche che, nelle ultime settimane, sono mancate in modo evidente alla manovra nerazzurra.
La sua conoscenza dell’ambiente, maturata tra 2015 e 2022, con 55 goal, 49 assist e tre trofei, lo renderebbe un innesto immediatamente integrabile e un usato sicuro su cui contare nella seconda parte della stagione.