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Riecco Kean: dopo un mese di calvario la Fiorentina ritrova il centravanti

Gazzetta

La caviglia finalmente guarita, le treccine raccolte e tanta voglia di divertirsi col pallone. Moise Kean ieri è tornato in gruppo e la Fiorentina conta di averlo a disposizione domani contro il Napoli. Una bella notizia e un sospiro di sollievo in un momento in cui l’attacco è in emergenza dopo il ko di Roberto Piccoli in Coppa Italia. 

Moise ha saltato le ultime 3 gare e la sua assenza non è stata indolore. L’azzurro si è fatto male il 21 dicembre con l’Udinese, sostituito per una botta dopo la doppietta: trauma distorsivo alla caviglia, ma gli esami diagnostici hanno escluso lesioni. A Parma il 27 ha giocato con un’infiltrazione, poi è volato negli Usa per motivi personali e al rientro (3 gennaio) ha svolto lavoro personalizzato, anche perché con la Cremonese (4 gennaio) non doveva essere convocato. L’infortunio di Dzeko però ha costretto Vanoli a cambiare i piani: Kean è entrato nel finale e ha segnato. Ha stretto i denti con la Lazio (subentrato) e col Milan, titolare anche se con pochi allenamenti. Durante il match coi rossoneri ha preso diverse botte e la caviglia si è gonfiata di nuovo: nessuna lesione ma lo staff medico ha deciso di fermarlo per recuperarlo al meglio, impostando un programma specifico. La Fiorentina è attenta alla salute dei calciatori: secondo il Men’s European Football Injury 2025, che analizza gli infortuni nei top 5 campionati europei, negli ultimi 5 anni è tra i club più virtuosi nella gestione degli infortuni, con un numero di stop inferiori alla media della A: l’analisi del quinquennio 2020-25 mette la Viola tra i primi 5 migliori club della A e al primo posto (minor numero assoluto di stop) delle partecipanti ai tornei Uefa. 

Ora Kean sta meglio e spera di esserci sabato a Napoli, almeno per la panchina. Stesso obiettivo di Piccoli, ieri ancora a parte (risentimento adduttore coscia destra). Al Maradona ci saranno anche Giuseppe Commisso, alla sua prima trasferta da presidente della Viola, e sua madre Catherine.