Con una storia Instagram Emma Raducanu ha salutato l’ennesimo allenatore: “Francis, grazie per il tempo trascorso insieme. Sei stato più di un semplice coach”. Destinatario: Francisco Roig. Durata della collaborazione: sei mesi. Intensi, secondo quanto dichiarato dalla tennista britannica, ma anche difficilmente migliorabili, perché “siamo giunti alla conclusione che insieme non avremmo più fatto progressi. Conserverò tutti i bei momenti trascorsi assieme, in campo e fuori. Grata per tutto ciò che mi hai insegnato e il tempo trascorso con te”. Ennesima separazione professionale, per Emma Raducanu. Roig è stato il suo nono allenatore in neanche cinque anni.
La campionessa dello Us Open 2021 ha detto stop dopo sei mesi. Roig, ex tecnico fra gli altri di Rafa Nadal e Matteo Berrettini, collaborava con Raducanu dal 5 agosto scorso, dal torneo di Cincinnati. Ma i risultati non sono stati all’altezza, come conferma questo inizio di stagione: la britannica è tornata a colpire la pallina in United Cup dopo uno stop di due mesi (dal torneo di Ningbo, a ottobre) perdendo subito con Sakkari. La preparazione all’Australian Open è iniziata quindi subito ad handicap, proseguendo con l’uscita di scena ai quarti di finale di Hobart. Poi è partito lo Slam, e Raducanu ha fatto check-out al secondo turno contro Anastasia Potapova.
Raducanu oggi staziona al 29esimo posto del ranking, eppure di acuti ne ha vissuti pochi, negli ultimi tempi: giusto una semifinale a Washington, la scorsa estate, chiusa col ko amaro con Kalinskaya. I tempi del trionfo a Flushing Meadows, conseguito da diciottenne sotto la guida di Andrew Richardson, paiono lontanissimi. Anche perché dal 2021 in poi la tennista ha cambiato coach in continuazione: ha avuto brevi collaborazioni con Torben Beltz, Dmitry Tursunov, Sebastian Sachs, Vladimir Platenik e Mark Petchey, oltre ai rapporti con Nick Cavaday (mentore dall’infanzia, tornato per un breve periodo fra il 2024 e il 2025), Nigel Sears e appunto Francisco Roig, l’ultimo a sedere nell’angolo della britannica. Ora Raducanu è alla ricerca del decimo allenatore, e potrebbe avere una certa fretta: tornerà in campo già nei prossimi giorni, al 250 indoor di Cluj Napoca.