Error code: %{errorCode}

Caso Romagnoli: salta gli allenamenti, vuole andar via, la Lazio dice no. Rischio battaglia legale

Gazzetta

Alessio Romagnoli aspetta. Il difensore della Lazio non vuol rinunciare all’offerta dell’Al-Sadd. Ha saltato gli allenamenti in settimana: non è tra i convocati per la gara di questa sera all’Olimpico contro il Genoa. Domenica il club biancoceleste lo ha tolto dal mercato con un comunicato ufficiale. Sembrava ormai concluso il suo trasferimento in Qatar: sabato sera, al termine della gara di Lecce, Romagnoli commosso aveva salutato i tifosi biancocelesti. Per il 31enne centrale, in scadenza con la Lazio nel 2027, era ormai pronto un triennale da 6 milioni netti di euro a stagione. Con la Lazio un’intesa che con i bonus raggiungeva i 10 milioni. Poi il dietrofront. Poche ore dopo che Sarri negli spogliatoi del Via del Mare aveva definito Romagnoli come “insostituibile”, parlando di obiettivo salvezza con la sua partenza. In pratica, l’ok finale è stato poi dirottato dalla società al Comandante. 

Il calciomercato in Qatar chiude il 31 gennaio. C’è ancora tempo per un nuovo ribaltone. Così Romagnoli spera ancora di raggiungere la squadra allenata da Roberto Mancini. Una scelta sofferta considerando anche il suo legame da tifoso con i colori biancocelesti. Ma la decisione è stata ormai presa dal difensore. Ne ha parlato con Sarri in settimana per ottenere quel via libera che potrebbe essere riconsiderato dalla società. Un tentativo che però finora è rivelato vano. Ma Romagnoli non vuole assolutamente rassegnarsi. Ritiene conclusa la sua esperienza alla Lazio. Il rischio di una battaglia legale appare all’orizzonte. Con effetti negativi diffusi. Così la possibilità che tutto possa riaprirsi non va esclusa. Non è solo la speranza di Romagnoli. Intanto, la Lazio non ha abbandonato le piste per sostituirlo: in lista Diogo Leite e Danilo Doekhi, entrambi dell’Union Berlino, e Kiko Salas del Siviglia.