L'accelerata dei giorni scorsi ha prodotto la fumata bianca: RedBird ha completato il rifinanziamento del debito che lo vedeva legato al fondo Elliott, integralmente estinto. L’operazione rifinanzia il vendor loan (ovvero il prestito concesso da Elliott a RedBird al momento della compravendita del club), sostituendolo con un nuovo finanziamento strutturato da Comvest Credit Partners. Uno scenario che inizialmente pareva potesse prendere forma entro il mese di marzo, ma che poi ha compiuto un deciso scatto in avanti lungo la settimana. Affidandosi a Comvest, RedBird ottiene il vantaggio di allungare i tempi di restituzione e abbassare allo stesso tempo i tassi di interesse. Il debito residuo del fondo di Gerry Cardinale, dopo una precedente rivisitazione dell'operazione, a dicembre del 2020 era stato ridotto a una quota capitale a 489 milioni (con scadenza allungata a luglio 2028), a cui però vanno aggiunti gli interessi maturati fino ad ora, per una cifra che supera il mezzo miliardo. Esce Elliott ed entra Comvest quindi, ovvero una società d’investimento con base a Toronto, Canada. Il management rossonero rimarrà immutato: Scaroni presidente e Furlani amministratore delegato. Durante il Cda rossonero dell'altro giorno era stata illustrata ai consiglieri l'imminenza del semaforo verde. Dal Cda sono evidentemente destinati a uscire Gordon Singer e Dominic Mitchell, consiglieri in quota Elliott.
"RedBird Capital Partners annuncia di aver completato con successo l’operazione di rifinanziamento che rafforza la struttura finanziaria di AC Milan e ne consolida la flessibilità di lungo termine - si legge nel comunicato del club rossonero -. Il rifinanziamento allinea la struttura del capitale del Club agli obiettivi strategici e operativi di lungo periodo di RedBird, in qualità di unico azionista di controllo di AC Milan. A seguito del perfezionamento dell’operazione, il Managing Partner di Elliott, Gordon Singer, e l’Associate Portfolio Manager, Dominic Mitchell, lasceranno il Consiglio di Amministrazione di AC Milan. Non sono state apportate ulteriori modifiche al Consiglio o al management, a garanzia della continuità della governance e della gestione operativa del Club". Gerry Cardinale, proprietario e president (carica anglossasone distinta da chairman, che resta Scaroni), ha dichiarato: “Negli ultimi tre anni abbiamo lavorato per rafforzare costantemente le performance finanziarie e sportive del Milan, riportando il Club alla redditività e costruendo fondamenta più solide e sostenibili per il futuro. Il nostro impegno nel Milan è guidato da una visione di lungo periodo verso il Club, il suo ruolo di leadership nella città di Milano e il suo patrimonio storico che lo vede come uno dei club europei di maggior successo al mondo. Con il progetto del nuovo stadio a San Siro ormai avviato, guardiamo con ancora maggior fiducia alla traiettoria del Club e alla nostra capacità di sostenerne la crescita e il successo. Continueremo a individuare opportunità per creare valore nel tempo, contribuendo a rafforzare il profilo del Milan e della città di Milano nel mondo.” Ha preso la parola anche Gordon Singer: “Siamo orgogliosi di quanto il Milan ha realizzato da quando Elliott ha acquisito il Club nel 2018. Sotto la guida della proprietà Elliott e successivamente di RedBird, le performance finanziarie e sportive del Club sono migliorate in modo significativo e la squadra ha vinto due trofei importanti, incluso lo Scudetto 2021-22. La gestione di un’istituzione storica come il Milan rappresenta una grande responsabilità e auguriamo a RedBird di continuare a ottenere successo in futuro”.
Al netto delle dichiarazioni ufficiali, i cardini nell'ambito dei quali prende forma la soddisfazione all'interno del club riguardano in particolare il rispetto della storia societaria, la centralità del Milan nella variegata galassia RedBird, la valorizzazione del nuovo stadio e la continuità nella governance. Sotto quest'ultimo aspetto infatti è evidente come l'uscita dal Cda di Singer e Mitchell renda più snello e "leggero" il board nelle proprie decisioni. Allo stesso tempo questo rifinanziamento viene letto come la conferma della credibilità a livello globale del progetto, ovvero la credibilità di RedBird e del suo fondatore.