Filippo Rinaldi, portiere del Parma all'esordio in Serie A nel match contro il Napoli, ha avuto modo di allenarsi brevemente con Gigi Buffon, prima che quest'ultimo appendesse i guantoni al chiodo. In quella manciata di giorni, però, l'estremo difensore ha probabilmente tempestato di domande il suo mito, ricevendo consigli sul futuro nel calcio professionistico. Ora, dopo le annate in C, l'occasione nella massima serie.
Nel primo tempo di Napoli-Parma, Rinaldi è stato insuperabile contro Hojlund e compagni, dimostrando di poter tranquillamente militarare in Serie A dopo la gavetta in terza serie.
Classe 2003, cresciuto in gialloblù, ha avuto a che fare con diversi prestiti prima di tornare in prima squadra e far parte della rosa dei tre, con la prima possibilità della sua carriera in virtù dell'infortunio di Suzuki, fuori da tempo, e del turnover di Cuesta, che ha lasciato Corvi in panchina in vista del prossimo turno di campionato.
Nel 2021/2022, Rinaldi conosce uno dei più grandi portieri della storia del calcio, Gigi Buffon.
"Purtroppo ho avuto la sfortuna di potermi allenare con Buffon solo per 10 giorni perché sono andato in prestito..." ricordava Rinaldi a Centotrentuno.com, durante il periodo all'Olbia. "Però scherzi a parte, quei 10 giorni sono stati bellissimi. La prima cosa che mi ha colpito di lui è la sua grande umiltà e umanità".
"Da un giocatore del suo livello e del suo talento, che ha vinto un Mondiale e che è stato capitano della Nazionale, ci si aspetta magari un atteggiamento diverso con i giovani. Invece mi sono trovato davanti una persona che si è messa a totale disposizione della squadra e dello staff, anche con me che ero un giovane terzo portiere. Si è comportato in maniera esemplare, dandomi tanti consigli e aiutandomi tanto”.