Error code: %{errorCode}

Roma, corsa contro il tempo per le plusvalenze: i nomi in uscita e il piano di Massara e perché servono 10 milioni entro il 30 giugno per rispettare il FPF

GOAL

La Roma si trova a pochi giorni da una scadenza cruciale: entro il 30 giugno 2025, il club dovrà mettere a bilancio almeno 10 milioni di euro in plusvalenze per evitare pesanti sanzioni da parte della UEFA, in base al settlement agreement firmato nel 2022.

Nonostante le recenti cessioni di Nicola Zalewski all’Inter, di Enzo Le Fée al Sunderland e di Samuel Dahl al Benfica, che hanno generato complessivamente circa 30 milioni di euro, il bilancio non è ancora in equilibrio.

Il nuovo direttore sportivo Frederic Massara, insediatosi in corsa dopo l’uscita di scena di Ghisolfi, sta cercando soluzioni rapide e strategiche per rispettare i vincoli imposti dal Fair Play Finanziario.

Le opzioni sul tavolo sono molteplici: il piano principale è la cessione di Angelino, ma se non dovesse concretizzarsi, si farà ricorso a operazioni secondarie con esuberi o, nella peggiore delle ipotesi, a sacrifici eccellenti come quello di Evan N’Dicka, difensore arrivato a parametro zero nel 2023 e oggi valutato 35 milioni.

Il rischio concreto è che, in caso di mancato rispetto degli obblighi UEFA, la Roma vada incontro a sanzioni che spaziano da nuove multe alla possibile esclusione dalle competizioni europee.

IL SETTLEMENT AGREEMENT E I VINCOLI UEFA

Nel settembre 2022, la Roma ha sottoscritto con la UEFA un settlement agreement della durata di quattro anni, necessario per regolarizzare le violazioni dei criteri di bilancio nel periodo 2018-2022. Il patto impone che il deficit aggregato del triennio 2023(2026 non superi i 60 milioni di euro.

Il bilancio della stagione 2022/23 si è chiuso con una perdita di 102 milioni, quello del 2023/24 con -81,4 milioni, portando già a una multa da 3 milioni di euro. Se la perdita del 2024/25 dovesse superare i 40 milioni, scatterebbero ulteriori sanzioni.

Oltre alle penalità economiche, l'accordo prevede misure sportive come la riduzione della lista UEFA a 23 giocatori o il divieto di registrare nuovi tesserati, fino all’estrema conseguenza dell’esclusione dalle coppe a partire dalla stagione 2027/28.

Oltre al contenimento del deficit, la Roma è chiamata a rispettare anche la squad cost rule, secondo cui il costo della rosa – tra stipendi, ammortamenti e commissioni – non può superare l’80% dei ricavi nella stagione 2024/25, e il 70% a partire dal 2025/26.

COSA SONO LE PLUSVALENZE E PERCHÉ SONO FONDAMENTALI

Nel contesto del Fair Play Finanziario, le plusvalenze rappresentano una leva contabile essenziale per migliorare il bilancio. Una plusvalenza si registra quando un calciatore viene venduto a un valore superiore rispetto al suo residuo a bilancio. Ad esempio, per i giocatori cresciuti nel vivaio – come Zalewski – l’intero ammontare incassato dalla cessione viene considerato come plusvalenza.

Per club sotto settlement agreement, come la Roma, è indispensabile chiudere ogni anno al 30 giugno con cifre in linea con i vincoli UEFA. Questo ha portato la dirigenza a dover completare operazioni in uscita strategiche nel più breve tempo possibile.

CESSIONI GIÀ EFFETTUATE: ZALEWSKI, DAHL, LE FÉE

Finora, la Roma ha ufficializzato tre operazioni rilevanti. La cessione di Samuel Dahl al Benfica ha fruttato 9 milioni più 2 di bonus, generando circa 5,5 milioni di plusvalenza.

Zalewski, cresciuto nel vivaio, è stato riscattato dall’Inter per 6,3 milioni, interamente contabilizzati come guadagno.

Diversa invece la situazione di Le Fee, venduto al Sunderland per 18 milioni più 6 di bonus: il suo valore a bilancio era di 18,5 milioni, quindi il profitto è minimo.

In totale, le tre operazioni hanno portato circa 30 milioni nelle casse del club, ma non coprono ancora il fabbisogno stimato per evitare sanzioni.

ANGELINO LASCIA LA ROMA?

Il nome più caldo in uscita resta Angelino. Dopo il fallimento della trattativa con l’Al-Hilal, il terzino spagnolo è finito nel mirino dell’Al-Nassr, altra squadra saudita, che ha chiesto informazioni.

La Roma punta a incassare circa 15 milioni dalla sua cessione, cifra che permetterebbe di chiudere il bilancio in regola.

Oltre alla pista araba, ci sono interessamenti da parte del Sunderland – dove opera il ds Ghisolfi, già ex Roma – del Crystal Palace e dell’Atletico Madrid, alla ricerca di un terzino sinistro dopo il naufragio dell’operazione Theo Hernandez. Anche il Milan ha sondato il terreno.

Tuttavia, tutti questi club, consapevoli della fretta della Roma, stanno cercando di ottenere uno sconto sul prezzo. Massara, intanto, attende offerte ufficiali e spera nella chiusura più redditizia con l’Al-Nassr.

IL “PIANO B”: GLI ALTRI CEDIBILI ED ESUBERI

Se la cessione di Angelino non dovesse concretizzarsi, la Roma potrebbe ricorrere alla cessione di altri giocatori non centrali nel progetto di Gasperini. Le opzioni includono Paredes (in uscita per 3,5 milioni al Boca Juniors), Celik, Solbakken (che piace al Rosenborg), Darboe, Pagano, Cherubini e Oliveras.

Questi nomi, anche se non in grado di garantire singolarmente cifre elevate, possono contribuire in modo cumulativo alla realizzazione delle plusvalenze necessarie. In particolare, alcuni di loro, provenienti dal settore giovanile o con cartellini già ammortizzati, potrebbero garantire guadagni netti in bilancio.

Anche Shomurodov è sul mercato, con valutazione attorno ai 10 milioni e offerte da Basaksehir e Rennes. Tuttavia, il suo valore a bilancio è ancora di circa 8 milioni, riducendo l’impatto positivo.

IL POSSIBILE SACRIFICIO DI N’DICKA

Il nome più doloroso tra le ipotesi è quello di Evan N’Dicka. Il difensore ivoriano, arrivato a parametro zero dall’Eintracht Francoforte nel 2023, è oggi valutato 35 milioni.

La sua cessione garantirebbe una plusvalenza totale, risolvendo ogni problema con la UEFA nell’immediato.

L’Olympique Marsiglia si è fatto avanti con un’ipotesi di scambio con Koné, centrocampista classe 2002, già portato in Francia proprio da Massara. Il centrale piace anche in Premier League e Bundesliga.

Tuttavia, la Roma vorrebbe evitarne la partenza per non dover intervenire pesantemente sul mercato in entrata, andando a cercare due nuovi difensori centrali.

Nonostante il forte potenziale economico dell’operazione, la dirigenza la considera un’ultima risorsa, da attivare solo se tutte le altre opzioni dovessero fallire.

COSA SUCCEDE IN CASO DI MANCATO RISPETTO DEI VINCOLI

Se la Roma non dovesse raggiungere l’obiettivo di almeno 10 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno, il rischio è concreto. 

Le sanzioni previste dal settlement agreement vanno da multe pecuniarie (già sperimentate con i 3 milioni per il 2023/24) a restrizioni sportive come la riduzione della rosa UEFA o il blocco del mercato in entrata.

La misura estrema, quella che il club vuole evitare ad ogni costo, è l’esclusione dalle competizioni europee, a partire dalla stagione 2027/28. Una penalizzazione di questo tipo comprometterebbe non solo il progetto tecnico ma anche la credibilità internazionale della Roma.

MASSARA E LA SFIDA IMMEDIATA

Frederic Massara, appena tornato nel ruolo di direttore sportivo, si trova immediatamente ad affrontare una situazione complessa. Con pochi giorni a disposizione, deve chiudere operazioni che garantiscano entrate certe, evitando al contempo di smantellare la squadra di Gasperini.

Affiancato da Claudio Ranieri e Federico Balzaretti, Massara sta cercando di ottenere il massimo da ogni trattativa, mantenendo intatta la competitività della rosa. 

La missione è chiara: sistemare i conti senza sacrificare pezzi pregiati, anche se il tempo stringe e la realtà impone scelte drastiche.

Il 30 giugno sarà un giorno decisivo: da lì passerà non solo il futuro finanziario della Roma, ma anche le sue ambizioni europee.