Scoraggiato. Maurizio Sarri sa bene che la sua Lazio non è competitiva rispetto a quella del passato. "Non potere ripagare l'amore dei tifosi per la squadra e per me è frustrante. Stasera abbiamo perso tanti palloni in maniera banale all'inizio, poi nella ripresa qualcosa è andata meglio". Il tecnico è tornato sulle polemiche delle ultime ore: "La squadra contro di me? Non c'è alcun problema di feeling, 15 giorni fa un giocatore è venuto nel mio ufficio a piangere. Se poi si vendono giocatori dicendo che non andavano d'accordo con Sarri è un po' brutto. Anche perché quando sono venuti a salutarmi mi hanno detto cose diverse".
C'è il caso Romagnoli, in lista di sbarco e verso i qatarioti dell'Al-Sadd. "La società mi ha chiesto cosa ne pensassi - dice Sarri -, ho risposto che tatticamente è una pedina irrinunciabile. Se io resto? Certo, resto perché ho rispetto dei tifosi, la Lazio è una cosa seria, da fuori si fa fatica a capirlo bene. Ridimensionamento? Sì, e per ora non vedo la luce in fondo al tunnel. Ma aspettiamo la fine del mercato. Il club dice che farà una squadra giovane, ma a me interessa poco dell'età anagrafica, voglio una squadra di qualità".