Solo un punto per la Lazio a Lecce, Maurizio Sarri al termine della partita commenta il delicato momento: "La società vuole fare una squadre giovane, se c'è la qualità a me dell'età non interessa".
La Lazio pareggia 0-0 sul campo del Lecce in un momento decisamente delicato.
I biancocelesti hanno vinto solo una delle ultime sette partite di campionato e si trovano attualmente a metà classifica con 29 punti.
Maurizio Sarri al termine di Lecce-Lazio non ha nascosto una certa preoccupazione ai microfoni di 'Sky Sport'.
"La Lazio si sta ridimensionando? Fino a questo momento sì, la società dice che vuole fare una squadra giovane. A me dell'anagrafe non me ne importa niente, se c'è qualità. Se vedo la luce dopo la nottate? In questo momento la tentazione di rispondere no è forte, ma vedremo alla fine. Dal punto di vista tattico e dell'applicazione non ho da rimproverare niente alla squadra" ha sottolineato Sarri.
Sarri ha però ribadito il suo impegno con la Lazio fino al termine della stagione: "Alla gente della Lazio ho detto tante volte che quest'anno avrei fatto di tutto e accettato qualsiasi compromesso perché ho fatto questa promessa e la mantengo. La Lazio ha una storia grossa, da fuori non si può capire, si capisce solo quando si arriva dentro".
Uno dei maggiori problemi della Lazio attuale è la sterilità offensiva, Sarri in tal senso ha spiegato: "Dia nei primi minuti non aveva fatto male, poi arrivavano solo palle sporche e quello non è il suo mestiere. Ratkov mi è sembrato leggermente in crescita. Ma in questo momento abbiamo degli attaccanti che fanno fatica ma forse è colpa nostra che non li mettiamo in condizione".
Sarri infine ha confermato la sua contrarietà alla cessione di Romagnoli: "Vorrà dire che si prenderanno un po' di goal in questi due e tre mesi. Io alla società ho detto che dal punto di vista tattico è una cosa infattibile, senti loro poi, sono loro che fanno il mercato".