Maurizio Sarri è intervenuto nella conferenza stampa a Formello tornando a parlare, nuovamente, da allenatore della Lazio.
Il tecnico biancoceleste, infatti, è tornato nella capitale dopo aver guidato la Lazio dal 2021 a marzo del 2024, quando poi rassegnò le sue dimissioni.
Di seguito le dichiarazioni di Sarri.
"Ho attraversato un momento in cui i problemi personali erano superiori a quelli professionali e quindi è stato giusto fermarsi un attimo. Si riparte, con difficoltà ma si riparte. Come ho spiegato ai ragazzi le difficoltà si possono affrontare in maniera negativa, con gli alibi, e in maniera positiva, facendo gruppo. Veniamo da due settimi posti consecutivi e dobbiamo migliorarci, non potremo migliorarci tramite il mercato, allora lo faremo con l'allenamento".
"Ho pensato che il presidente mi avesse fregato (ride, ndr). Avevo già preso la decisione di tornare, lasciare per le difficoltà mi sembrava brutto nei confronti della società e dei tifosi. C'è stata un'arrabbiatura di un'ora, poi ho messo da parte"
"Ho fatto una scelta, ho letto che sono tornato perché non avevo alternative ma ho trattato con quattro società italiane, club arabi e sudamericani. È stata un'estate prolifica, ma ho scelto la Lazio per il rapporto con l'ambiente compresi anche i magazzinieri. Tornare è una soddisfazione".
"L'obiettivo deve essere costruire una buona base per poi intervenire in futuro sulle due o tre cose di cui avremo bisogno, non c'è preoccupazione. Questa squadra avrebbe bisogno di qualcosa per fare il salto di qualità necessario, in questo momento però non lo possiamo fare e l'obiettivo primario è migliorare. Serve umiltà perché siamo reduci da due settimi posti, ma serve anche convinzione perché c'è margine per crescere. Pensare ad altro ci toglie solo energie, se questo miglioramento ci porterà qualcosa di concreto non lo so".