Error code: %{errorCode}

Sarri tra polemiche arbitrali e calciomercato: "Ho un po' di giramento, alla mia età pensavo di aver visto tutto, Ratkov non lo conosco"

GOAL

L'allenatore della Lazio commenta gli episodi del match contro la Fiorentina ma non si nasconde neppure sul calciomercato: "Pensavo che Guendouzi fosse un giocatore su cui puntare per il futuro, Ratkov non lo conosco".

La Lazio agguanta il pareggio in pieno recupero contro la Fiorentina al termine di un'altra gara segnata dalle polemiche.

I biancocelesti protestano per un rigore non assegnato nel primo tempo e anche per quello concesso ai viola nella ripresa.

Maurizio Sarri, ai microfoni di DAZN dopo Lazio-Fiorentina, ha però parlato anche del mercato di gennaio.

LE POLEMICHE ARBITRALI DI LAZIO-FIORENTINA

"Penso che il rigore non assegnato nel primo tempo gridi vendetta. I ragazzi sono frustrati da questa situazione e anch'io ho un po' di giramento anche se vista l'età nel calcio pensavo di aver visto tutto. Ma è un qualcosa su cui non possiamo influire quindi è anche inutile spenderci tante energie. Noi dobbiamo pensare a migliorare a livello qualitativo e realizzativo" sottolinea Sarri.

LA CESSIONE DI GUENDOUZI

Sarri poi commenta l'ormai imminente cessione di Guendouzi: "Io pensavo che fosse uno dei 7-8  giocatori che faceva parte della squadra per il futuro ma quando arrivano offerte di quelle dimensioni per il suo stipendio diventa difficile".

L'ACQUISTO DI RATKOV

L'allenatore della Lazio, infine, ammette di non conoscere il nuovo attaccante Ratkov.

"Ratkov non lo conosco, non so che dire, imparerò a conoscerlo e capiremo come sfruttarlo ma in questo momento non lo conosco. Probabilmente loro lo conosco molto meglio di me. Non è una polemica, è una constatazione. A inizio stagione avevo detto che sarei rimasto a tutti i costi. Ci è successo di più di quello che pensavo" ammette Sarri.

LA PROMESSA DI SARRI AI TIFOSI

Nonostante tutto Sarri conferma l'intenzione di voler restare almeno fino al termine della stagione: "L'unica cosa che mi fa stare male è che abbiamo un popolo meraviglioso e sarà difficile dargli delle soddisfazioni. Resto? Ho dato la mia parola al popolo laziale per quest'anno e penso proprio di sì".