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Soulé oro della Roma: con Gasperini può essere l'anno della consacrazione

GOAL

"Sono ansioso di conoscere Gasperini".

Musica e parole di Matias Soulé, in pochi mesi passato dall'essere un oggetto misterioso a risorsa della Roma.

Il fantasista argentino si è saputo prendere la Lupa ribaltando i giudizi affrettati forniti sul suo conto, derivanti da una prima parte del 2024/2025 sbiadita dove anche la più semplice collocazione tattica risultava complicata da inquadrare.

Difficoltà di ambientamento? Rebus sul ruolo? Nulla di tutto ciò, perché l'arrivo in panchina di Claudio Ranieri gli ha restituito certezze e fornito certezze a chi lo ha acquistato, certo del talento di un ragazzo chiamato a confermarsi anche col nuovo corso.

SOULÉ ORO DI GASPERINI

Chi, se non il Gasp, potrà accrescere incisività e doti di un calciatore come Soulé?

L'artefice della favola Atalanta, divenuta realtà e consolidata dall'enorme lavoro svolto dal club dietro le quinte e dal tecnico sul campo, fa di uno dei propri dogmi professionali l'esplosione dei giovani.

La Dea in tal senso è un modello da seguire e dunque, immaginando il binomio tra il neo allenatore giallorosso e Mati all'ombra del Colosseo, viene naturale pensare che il sudamericano nella prossima annata possa consacrarsi in via definitiva.

IL RUOLO DI SOULÉ NELLA ROMA DI GASPERINI

Le caratteristiche di Soulé sono già state sfruttate a dovere da Ranieri, che all'enorme bagaglio tecnico del ragazzo ha unito una crescita tattica che il suo successore adesso potrà trovarsi in più nell'ottica della valorizzazione dell'argentino.

Dopo l'impiego da 'quinto' camuffato, come spesso è avvenuto nel finale della stagione appena andata in archivio, Mati col Gasp è presumibile possa tornare un po' a fare ciò che gli piace maggiormente: ossia il trequartista.

Tra le linee oppure largo a destra in un tridente, nel 3-4-2-1/3-4-3 dell'ex timoniere orobico l'albiceleste si candida a recitare un ruolo da protagonista.

SOULÉ ALLA PAPU?

Se la nazionalità è quella, anche il DNA calcistico è similare: ecco perché, accostare Soulé al Papu Gomez valorizzato ad hoc da Gasperini a Bergamo, alla vigilia dell'avventura capitolina dell'allenatore di Grugliasco diventa un esercizio naturale. Posizione in campo e qualità, in tal senso, vanno di pari passo.

IL REBUS DYBALA

Al netto di connotati, carta d'identità e potenziale, però, bisogna capire che ne sarà di Dybala: con la permanenza della Joya, il rebus tattico relativo alla convivenza di Paulo e Soulé nella stessa zona del campo tornerebbe di moda.

Entrambi mancini, entrambi maestri a spaccare le linee avversarie: col doppio fantasista a ridosso di una punta, Gasp dovrà trovare il modo di farli coesistere invertendo le posizioni di uno o dell'altro.

ASPETTANDO IL MERCATO

Tale discorso, ad ogni modo, è reso in standby dagli scenari del mercato: porte girevoli, conferme, acquisti e cessioni, pronte ad accendere la sessione della Roma, nelle prossime settimane forniranno indizi su idee, schemi e uomini scelti dal Gasp giallorosso.