La MLS, il campionato nordamericano di calcio, mette in palio la MLS Cup tra 28 franchigie, una in più rispetto al 2021 con l'ingresso nella lista di Charlotte FC.
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La MLS (Major League Soccer) è la punta della piramide calcistica nordamericana, il livello professionistico più alto per club.
Una lega giovane, in campo per come la conosciamo oggi solamente nel 1996 dopo diversi tentativi precedenti andati a vuoto, e in costante evoluzione sia dal punto di vista organizzativo, che da quello tecnico e strutturale.
Se il primo kickoff della MLS è datato 1996, la storia del campionato nordamericano di calcio è partita nel 1988 quando agli Stati Uniti venne assegnata dalla FIFA l'organizzazione di USA '94.
All'epoca però negli Stati Uniti esisteva un vero e proprio campionato di calcio riconosciuto dalla federazione, l'ultimo infatti era stata la NASL dichiarata fallita nel 1984.
Una delle condizioni imposte dalla FIFA nell'accordo di assegnazione di quel Mondiale fu però la costituzione di un nuovo torneo professionistico di calcio negli Stati Uniti.
La MLS venne ufficialmente annunciata il 17 dicembre 1993 e avrebbe dovuto esordire con la stagione 1995, con 12 squadre partecipanti. Nel novembre 1994 venne annunciato il rinvio del primo campionato al 1996, con due partecipanti in meno rispetto al previsto. Un punto fermo fin da subito fu l'introduzione del Salary Cap, un tetto massimo di spesa dei club per l'ingaggio dei giocatori.
L'inizio della MLS non è stato dei migliori. Dopo il naturale entusiasmo dei primissimi tempi, la scelta della federazione di "americanizzare" un prodotto internazionale come il calcio non è stata vista di buon occhio nemmeno dagli appassionati di pallone sul territorio.
Idee come tempo effettivo e gli shootout (calci di rigore in corsa partendo da centrocampo) in caso di pareggio ebbero vita breve: nel 1999 vennero aboliti e nello stesso anno venne costruito il primo stadio specifico per il calcio negli Stati Uniti, a Columbus (Ohio).
Il 2007 è un anno importante per la MLS che segna la prima grande svolta verso il futuro. Innanzitutto superando i confini nazionali statunitensi con l'ammissione di Toronto FC dopo anni di squadre ritirate seguite ad espansioni.
Soprattutto il 2007 è stato fondamentale per la MLS per l'arrivo ai Los Angeles Galaxy di David Beckham, star internazionale del calcio che ha cambiato per sempre la lega anche fuori dal campo.
Per permettere il suo ingaggio ai Los Angeles Galaxy venne introdotta la regola del Designated Player, ovvero una deroga al tetto salariale consentito ai club. L'arrivo di Beckham aprì le porte della MLS all'interesse nazionale ed internazionale, soprattutto europeo.
Nel 2014 la lega ha cambiato logo per stabilire un taglio netto con il passato e al momento il campionato è in grande espansione. Nel 2022 le squadre partecipanti al campionato MLS sono state 28. Nel 2023 dovrebbero diventare 29 e dovrebbero attestarsi successivamente sulle trenta.
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La Major League Soccer è un campionato chiuso e, come tale, non prevede promozioni o retrocessioni in leghe inferiori. La lega calcistica nordamericana valuta gli ingressi nella MLS in base a una serie di fattori. Nel 2022 le franchigie saranno 28, nel 2023 diventeranno 29 con l'obiettivo dichiarato di arrivare a 30 entro il 2024.
Nella prima stagione della MLS, quella del 1996, erano 10 le squadre partecipanti:
Nell'edizione 2022 della MLS, la 27a della storia, parteciperanno 28 franchigie, divise equamente in Western Conference ed Eastern Conference in base alla posizione geografica. La novità è l'ingresso di Charlotte FC.
Lo svolgimento della Major League Soccer avviene in due fasi principali: la stagione regolare e i playoff.
Il campionato non ha una formula di andata e ritorno, ma ogni squadra incontra gli avversari un numero variabile di volte in base alla stagione.
Ogni formazione disputa 34 partite nella regular season, di cui 17 in casa e altrettante in trasferta.
I punteggi assegnati per vittoria e pareggi sono quelli standard, ovvero tre punti per ogni successo e uno in caso di parità e al termine della stagione regolare la squadra con più punti vince il Supporters' Shield, il primo dei due trofei in palio ogni campionato.
La seconda parte di stagione è quella che prevede i playoff per stabilire la squadra vincitrice della MLS Cup.
Ai playoff si qualificano 14 delle 28 franchigie nel campionato, sette per la Western Conference e sette per la Eastern Conference.
Le formazioni con il miglior piazzamento nella rispettiva Conference si qualificano di diritto alla semifinale di Conference, evitando il primo turno in cui le restanti sei squadre si affrontano in gara secca, da disputare in casa della formazione con la migliore classifica stagionale, secondo questo schema:
Anche in tutti i turni successivi dei playoff MLS la gara secca si disputa in casa della formazione meglio piazzatasi in regular season, fino a determinare la squadra campione della rispettiva zona.
La squadra vincitrice della Western Conference dopo i playoff e quella di Eastern Conference si sfidano per la MLS Cup.
Dal 2012 la sfida non si disputa più in campo neutro bensì in casa della formazione con il miglior piazzamento finale nella regular season.
La squadra vincitrice si qualifica di diritto alla CONCACAF Champions League.
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"Volevate Zlatan, vi ho dato Zlatan. Ora potete tornare a guardare il baseball". Con queste parole, scritte con la sua consueta ironia sui suoi social network, a novembre 2019 Zlatan Ibrahimovic diede l'addio ai Los Angeles Galaxy dopo aver segnato 53 gol in 58 partite, prima di fare ritorno al Milan. Ma lo svedese non è l'unica stella del calcio ad aver fatto un'esperienza nel calcio americano. Il campionato statunitense di calcio più famoso, infatti, ha ospitato sui suoi campi da gioco numerosi giocatori che hanno contribuito ad elevarne il livello.
Ecco un elenco di 'Star' del pallone sbarcate oltreoceano:
Noi di DAZN avevamo già provato a rispondere a chi chi ha chiesto quali sono i giocatori di MLS più famosi ad acclamati e non abbiamo dubbi: è difficile lasciare fuori da questa lista nomi del calibro di David Villa, Carlos Vela, Blaise Matuidi, Federico Bernardeschi, Douglas Costa, che hanno lasciato/stanno lasciando il segno nel Soccer USA.
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