Si apre una nuova era in casa Juventus. A pochi giorni dal debutto nel Mondiale per Club, il club bianconero ha ufficializzato alcuni importanti cambiamenti a livello dirigenziale. La società ha ufficializzato l'arrivo di Damien Comolli che rivestirà il ruolo di Direttore Generale, andando a sostituire Francesco Calvo. Il dirigente francese vanta una lunga e prestigiosa esperienza internazionale, avendo ricoperto importanti posizioni in club come Tottenham e Arsenal. Cerchiamo di capire come si ridisegna la struttura organizzativa della Juventus e come potrà incidere il profilo di Comolli.
Damien Comolli, 53 anni, originario di Beziers, è pronto a rafforzare il management della Juventus. Il francese è reduce dall'esperienza al Tolosa, club di cui è stato presidente nelle ultime cinque stagioni. Le ipotesi circa il ruolo ricoperto a Torino sono state confermate dal comunicato ufficiale della società bianconera.
"La Juventus dà il benvenuto a Damien Comolli, che, dal 4 giugno 2025, entra in Società assumendo il ruolo di Direttore Generale, con riporto diretto al Chief Executive Officer Maurizio Scanavino." si legge sul sito ufficiale del club.
Con l'addio di Francesco Calvo, Giorgio Chiellini avrà maggiori poteri nell'area sportiva e Comolli fungerà da intermediario tra l'ex difensore e l'amministratore delegato Maurizio Scanavino, in attesa di capire il futuro del Ds Cristiano Giuntoli. Per fare un paragone con il passato, sarà una figura "in stile Marotta" con un ampio campo di influenza dalla parte tecnica a quella amministrativa.
Dopo una stagione di apprendistato, Giorgio Chiellini assumerà un ruolo operativo all'interno della gestione sportiva. Lavorerà a stretto contratto con Damien Comolli "nel ruolo di Director of Football Strategy. Con questa nomina, Juventus rafforza ulteriormente la propria struttura organizzativa, nell’ottica di un percorso di crescita mirato ad affrontare le nuove sfide con forte determinazione e rinnovata ambizione." si legge nel comunicato ufficiale.
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La carriera di Comolli è un mosaico di ruoli e sfide affrontate ai massimi livelli del calcio europeo. Tutto ebbe inizio nel 1992 al Monaco, dove mosse i primi passi come allenatore nel settore giovanile. Nel 1996, il grande salto all'Arsenal, dove sotto la guida di Arsène Wenger divenne capo scouting, con un occhio particolare per i talenti del calcio transalpino. Il ritorno in Francia nel 2004 lo vide per la prima volta ricoprire la posizione di Direttore Sportivo al Saint-Etienne, un'esperienza interrotta da un periodo al Tottenham come manager del settore calcio, con ampi poteri decisionali sul mercato.
Tra il 2010 e il 2012, Comolli fu direttore sportivo del Liverpool, un periodo cruciale per la ricostruzione dei Reds. Seguirono anni di consulenza tecnica per club inglesi, fino al 2018, quando approdò al Fenerbahce in Turchia. La sua tappa più recente, e di grande successo, è stata la presidenza del Tolosa, club di proprietà del fondo Red Bird di Gerry Cardinale (lo stesso del Milan). Sotto la sua guida, il Tolosa è tornato in Ligue 1 e ha alzato al cielo la Coppa di Francia nel 2023.
Il fiuto di Comolli per i campioni è indiscutibile, come testimoniano i numerosi talenti che hanno segnato la sua carriera, in particolare in Premier League. Ai tempi dell'Arsenal, si distinse per l'ingaggio di stelle come Thierry Henry (acquistato dalla Juventus), Robert Pirès e Sylvain Wiltord. Tra il 2005 e il 2008, al Tottenham, portò a casa gioielli del calibro di Luka Modric e Gareth Bale. La sua parentesi al Liverpool fu altrettanto fruttuosa, con gli acquisti di Luis Suarez e Jordan Henderson, nomi che hanno scritto pagine importanti nella storia dei Reds.
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Alla base del successo di Comolli c'è la tanto chiacchierata e sempre più utilizzata teoria "Moneyball", un approccio che privilegia l'utilizzo di dati e algoritmi per le decisioni di mercato. Un metodo che ha dato i suoi frutti al Tolosa e che il fondo Red Bird ha cercato di replicare anche al Milan. Tra le sue qualità distintive spicca l'abilità nel coordinamento dell'area scouting, come dimostra la lunghissima lista di talenti scoperti in trent'anni di carriera. Comolli è un dirigente completo, in grado di dialogare a livello tattico con l'allenatore (avendo lui stesso un passato da tecnico) e, al contempo, un eccellente gestore delle relazioni con l'alta dirigenza.
Uno dei primi compiti di Damien Comolli sarà quello di scegliere il prossimo allenatore della Juventus. Nella giornata di mercoledì 4 giugno, il dirigente francese si incontrerà con Igor Tudor per definire il futuro della panchina bianconera. A meno di clamorosi ribaltoni sarà il tecnico croato a guidare i bianconeri al Mondiale per Club, a partire dal prossimo 14 giugno. I risultati nel torneo americano potrebbero essere decisivi per la sua conferma nella prossima stagione.
Tra i possibili nomi alternativi ci sono quelli di Stefano Pioli e Roberto Mancini o profili stranieri come Bruno Genesio e Marco Silva.
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