Dalla neve di Livigno, sede del Dainese Snow Demons 2025, agli studi Sky di Milano, dove il team Aprilia Racing ha presentato la RS-GP26 con cui Marco Bezzecchi e Jorge Martín disputeranno la prossima stagione del campionato del mondo di MotoGP. In particolare il pilota riminese è reduce da una stagione di svolta, diventando uno dei punti di riferimento della casa di Noale. Il passaggio a una moto profondamente rinnovata lo ha messo subito alla prova, costringendolo a rimettersi in discussione e a trovare un nuovo equilibrio tra stile di guida, sviluppo tecnico e risultati. Un ruolo reso ancora più centrale dagli infortuni di Martín, che hanno trasferito sulle sue spalle una parte significativa delle responsabilità sportive e di sviluppo. Una situazione complessa, che ha tolto certezze ma restituito consapevolezza. Bezzecchi si è ritrovato a lavorare a stretto contatto con gli ingegneri, affinando la capacità di analisi e comunicazione, trasformandosi progressivamente non solo in un pilota veloce, ma anche in un riferimento tecnico per il team. Un'esperienza formativa, dura e preziosa, che ne ha accelerato la crescita dentro e fuori dalla pista.
Il Bez non è uomo da proclami né da facili entusiasmi. Lucido e diretto, pienamente consapevole del livello altissimo della MotoGP attuale, riconosce in Marc Marquez un punto di riferimento, senza però rinunciare all'ambizione di lottare per obiettivi importanti. "Sono felice di tornare finalmente a parlare di moto. Ho tanto voglia di iniziare e abbiamo ancora tanto lavoro da fare, anche se in realtà non ci siamo mai fermati: a Noale l'azienda sta lavorando intensamente e io mi sto allenando con continuità". Rispetta ogni avversario e da ogni duello cerca di trarre insegnamento, con un approccio maturo che riflette il pilota che sta diventando. "La motivazione è tanta, non vedo l'ora di tornare a divertirmi in sella. Il finale di stagione del 2025 è stato molto positivo e questo ci dà ulteriore fiducia: l'obiettivo è iniziare subito nel migliore dei modi e continuare a fare un buon lavoro".