Tra le squadre che l’Atalanta potrebbe incontrare nei playoff di Champions League, c’è anche Olympiacos: come gioca la squadra greca.
Come Juventus e Inter, anche l’Atalanta dovrà cercare di ottenere il pass per gli ottavi di finale di Champions League passando per gli spareggi.
La compagine orobica, dopo un’ottima partenza che aveva fatto pensare ad ampie possibilità di strappare una qualificazione diretta e dunque un posto tra le prime otto della classifica della Fase Campionato, ha rallentato il suo cammino proprio nelle battute finali, incappando in due sconfitte consecutive che l’hanno costretta ad “accontentarsi” di una quindicesima posizione.
Tra le avversarie che la Dea potrebbe incontrare nei playoff c’è anche l’Olympiacos: la compagine ellenica ha rappresentato una delle più belle sorprese proposte fin qui dal torneo.
L’Olympiacos si sistema generalmente in campo con un 4-2-3-1 nel quale è fondamentale il lavoro degli esterni, chiamati a garantire rifornimenti per l’unica punta ma anche un grande contributo in fase di copertura.
Una delle peculiarità della compagine ellenica è infatti la capacità di tenere le linee molto strette per limitare le giocate degli avversari e poi tentare rapide sortite offensive in campo aperto.
Una squadra che fa tanta pressione e densità, dunque, e che si esalta particolarmente contro avversari che giocano a viso aperto.
(4-2-3-1): Tzolakis; Rodinei, Retsos, Pirola, Ortega; Hezze, Mouzakitis; Podence, El Kaabi, Martins; Taremi. All. Mendilibar.
Tra le fila dell’Olympiacos militano diverse vecchie conoscenze del calcio italiano, su tutte Mehdi Taremi.
Il centravanti iraniano, dopo una deludente parentesi all’Inter, si è rilanciato proprio in Grecia, dove ha già segnato 14 reti in tutte le competizioni, 2 delle quali in 8 presenze in Champions League.
Il suo partner d’attacco è El Kaabi, giocatore molto dotato fisicamente, nato come punta centrale che, dopo l’arrivo di Taremi, è stato spesso arretrato di qualche metro in posizione di trequartista.
Altri elementi di valore sono gli esterni Martins e Podence, mentre Chiquinho è uno dei giocatori che garantisce maggiore fantasia alla manovra. In mediana spicca Mouzakitis che, a soli 19 anni, è già un titolare inamovibile ed è considerato una delle grandi speranze del calcio ellenico.
Alla guida dell’Olympiacos c’è, dal febbraio del 2024, lo spagnolo José Luis Mendilibar.
Si tratta di un tecnico di grandissima esperienza maturata nel suo Paese, considerato uno specialista delle competizioni europee.
Nel corso della sua carriera ha infatti vinto un’Europa League con il Siviglia e una Conference League proprio con l’Olympiacos, battendo in entrambe le finali squadre italiane: Roma e Fiorentina.
Con la compagine greca ha già messo in bacheca, oltre alla Conference League (primo storico trionfo europeo per una squadra ellenica), anche una Coppa di Grecia, una Supercoppa di Grecia e un campionato.
L’Olympiacos si è presentato ai blocchi di partenza della Super League greca come il grande favorito d’obbligo e, dopo diciassette giornate, è secondo a quota 42 punti (una sola sconfitta all’attivo) alle spalle del solo AEK, dunque pienamente lanciato verso la conquista di un posto nei playoff che assegneranno il titolo.
In questa edizione della Champions League, dopo un avvio a rilento nel quale ha messo in cascina appena due punti nelle prime cinque uscite (con le sconfitte contro Arsenal, Barcellona e Real Madrid), si è guadagnato l’accesso ai playoff vincendo le ultime tre gare contro Kairat, Bayer Leverkusen e Ajax.
Grazie a questo sprint finale, ha chiuso la Fase Campionato a quota 11 punti, al diciottesimo posto.