Manolo Gonzalez in clima derby Espanyol-Barcellona: "Non vogliamo lezioni di tifo. Arbitro catalano? Penso sia un errore".
Il 2026 comincia col botto per l'Espanyol, atteso da una sfida che definire 'sentita' è un eufemismo: i biancazzurri ospiteranno il Barcellona nel derby della Catalogna.
Incrocio intriso in una rivalità accesissima tra le due tifoserie, come spiegato durante la conferenza stampa della vigilia da Manolo Gonzalez.
L'allenatore dell'Espanyol, in particolare, si è soffermato sulla decisione di affidare la direzione della gara all'arbitro catalano Victor Garcia Verdura: una scelta, a suo dire, non azzeccata.
"Non vogliamo prediche. Naturalmente i tifosi si faranno sentire: di certo non verranno con mazzi di rose, ma questo fa parte del calcio. Al 'Camp Nou' ci cantavano "Retrocessione" ma non era un problema, fa tutto parte della rivalità. I tifosi dovranno mantenere la calma ma non vogliamo lezioni di comportamento. Ricordate quando Luis Figo è tornato al 'Camp Nou'? Loro non sono in grado di fare prediche a nessuno. La nostra tifoseria si comporterà bene e la partita sarà solo calcio, niente di più".
"Pensiamo solo all'aspetto sportivo. Sarà una gara complicata ma noi siamo motivati a dare il massimo, come facciamo ogni settimana. In termini di rivalità è una partita speciale, vincere ci darebbe una spinta enorme per l'autostima. Vogliamo prolungare la nostra striscia vincente".
"Credo sia un errore, ora sull'arbitro c'è una pressione inutile: qualsiasi cosa farà, gli si ritorcerà contro. Se il direttore di gara è già sotto pressione in un match normale, immaginate cosa potrà succedere domani, qualunque cosa accada. Chissà che succederebbe se l'Espanyol dovesse trarre vantaggio dalla direzione di gara: a quel punto credo che per l'arbitro sarebbe meglio se lasciasse la Catalogna".