Error code: %{errorCode}

Kolo Muani, la Juve spinge. E lui vuole tornare. I dettagli della trattativa e le alternative

Gazzetta

Kolo Muani fino alla fine. Gli ultimi tre-quattro giorni di mercato della Juventus saranno una sorta di sequel del film girato in estate. A gennaio come lo scorso agosto, i bianconeri provano a riprendersi l’attaccante del Paris Saint Germain, nel frattempo trasferitosi in prestito al Tottenham dopo i sei mesi positivi a Torino: 22 presenze e 10 gol tra campionato e Mondiale per Club. Della serie: cambia tutto (da Tudor a Spalletti) per non cambiare nulla. Per il momento, però, non varia nemmeno la posizione degli Spurs, che ieri hanno ribadito agli agenti del 27enne transalpino la volontà di rispettare il contratto di “affitto” fino al termine della stagione. Un primo “no” che non scoraggia né la Juventus né Kolo Muani, nelle prossime ore pronto ad alzare il pressing per ottenere dalla società inglese il via libera per separarsi immediatamente e non soltanto a fine giugno. Il francese insiste e alla Continassa incrociano le dita. Il semaforo verde del Tottenham è fondamentale per il Kolo bis, però da solo non basta. All’ok degli inglesi dovrà in ogni caso seguire quello del Psg, non impossibile ma nemmeno scontato dopo il lungo tormentone estivo con la Juventus proprio per Kolo Muani. Trattativa ad oltranza conclusasi senza lieto fine: dalle tensioni Juventus-Psg alla virata dell’ad Damien Comolli su Lois Openda con il conseguente trasferimento di Kolo Muani in Premier League poche ore prima della chiusura del mercato. Cinque mesi dopo, la Juventus prova a cambiare il finale della storia. La strada è in salita, però l’ad Damien Comolli e il suo braccio destro Giorgio Chiellini non mollano e sperano ancora in una svolta positiva grazie all’appoggio del ragazzo. 

Kolo Muani mercoledì sera ha segnato un gol pesantissimo contro l’Eintracht Francoforte e considera il timbro in Champions League il miglior modo per salutare gli Spurs, qualificati direttamente agli ottavi. Il Tottenham per il momento non la pensa così e si augura di esultare per altre reti del nazionale di Didier Deschamps. La Juventus insiste, aspetta novità e intanto valuta gli eventuali piani alternativi: dalla ricerca di un nuovo nove strutturato per sostituire l’infortunato Dusan Vlahovic, atteso non prima di metà marzo, all’eventualità di andare avanti con Jonathan David e Lois Openda in attesa del rientro del centravanti serbo con il contratto in scadenza a giugno. 

Damien Comolli vuole aiutare Luciano Spalletti, però non intende comprare tanto per farlo. Le prime aperture del Manchester United al prestito di Joshua Zirkzee hanno fatto drizzare le antenne ai bianconeri, anche se l’ex ct dell’Italia vorrebbe più una punta d’area. Valutazioni in corso tra un “no, grazie” e l’altro. Naufragato l’affare En-Nesyri, con il direttore sportivo Marco Ottolini lo scorso weekend rientrato da solo dalla Turchia dopo il voltafaccia del marocchino, il Fenerbahce ha proposto alla Juventus un altro suo attaccante: Jhon Duran. La candidatura del colombiano, però, è stata registrata con una certa freddezza da parte dei dirigenti della Continassa, ora come ora concentrati su Kolo Muani. Duran non è il primo e non sarà l’ultimo degli attaccanti che verranno proposti alla Juventus entro la sirena di fine mercato di lunedì sera. La lista è abbastanza variegata: si va dall’ex Udinese Beto (ora all’Everton) a Marcos Leonardo dell’Al-Hilal fino a Mika Biereth del Monaco, rimasto novanta minuti in panchina nell’incrocio contro i bianconeri al Louis II. Le ultime ore di trattative serviranno alla Juventus anche per decidere se intervenire subito - o soltanto in estate - per rinforzare la difesa con un terzino destro in più: tra i preferiti Zeki Celik (Roma) e Oscar Mingueza (Celta Vigo), entrambi in scadenza di contratto a fine campionato.