La sera del 22 maggio del 2010 Goran Pandev c’era, eccome se c’era. "E il trionfo in quella Champions con l’Inter resta il momento più alto della carriera". Ma Goran Pandev stava pure a Stamford Bridge, ventidue mesi dopo: "Nella sconfitta del Napoli in casa del Chelsea, 4-1 al supplementare dopo aver meritato di passare il turno". E c’è stato, per giorni e giorni, nel “secondo” Palladino genoano, quello del 2017-18, amico e socio negli affari del gol che quel talento macedone ha dispensato ovunque: 146, nelle 664 partite in una carriera sontuosa che brillerà nel tempo.
Pandev, ha solo l’imbarazzo della scelta da dove cominciare.
"Dal Napoli, che sta vivendo un momento senza eguali. Una squadra sventrata è una squadra in difficoltà, inevitabilmente. Ma io ci credo: chi ha uno tra i primi tre centrocampisti d’Europa, e mi riferisco a McTominay, può permettersi di avvertire dentro di sé la fiducia. Il Chelsea è una gran bella squadra ma Conte sa come si vince. Il Maradona è capace di trascinare; il resto lo farà Hojlund".
È quella che rischia di più?
"Il calcio italiano può portarne quattro su quattro, forse qualcuna persino agli ottavi. E qualcuna direttamente, evitando i playoff".
L’Inter senza Barella e Calhanoglu qualcosa ci rimette.
"Ma i cambi si chiamano Zielinski e Sucic. Aggiungo che nessuno possiede quattro attaccanti del livello di Lautaro e Thuram, di Pio Esposito e Bonny. È chiaro che Barella e Calhanoglu siano assenze importanti ma bisogna fare i complimenti a Chivu, è entrato con personalità, ha saputo trasmettere i suoi principi. È stato sfortunato, tra Liverpool e Atletico avrebbe potuto prendere due punti".
Il suo amico Palladino, settimana scorsa, ad un certo punto era terzo con l’Atalanta.
"Poi ha perso una partita dominata per un’ora, confermando che in Champions non è consentito distrarsi un attimo. Le condizioni per riuscire a saltare i playoff ci sono ancora".
La Juve è cambiata, sta lì in campionato e stasera ci prova.
"Spalletti è un fuoriclasse, non sarà una gara semplice ma esiste una autostima nei bianconeri che induce alla speranza. Le avversarie delle quattro italiane sono tutte di livello ma resto con la mia opinione: andranno avanti in quattro".
In questa sua nuova vita, si sta divertendo su Sky come talent.
"Un ambiente dove si respira calcio tra competenti. Mi sono rimesso in gioco in un ruolo che non pensavo di poter occupare, io resto fondamentalmente assai riservato. Ma sono contento di essere lì, tra bella gente".