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Tutto quello che c'è da sapere sulla Dakar 2026

Gazzetta

È tutto pronto per la Dakar 2026, la numero 48 della storia: spetta, come di consueto, alla gara più famosa del pianeta off-road aprire le danze della nuova stagione agonistica del Motorsport. Giusto il tempo di festeggiare il nuovo anno e i piloti sono chiamati ad affrontare i primi chilometri di percorso del prologo, nella giornata del 3 di gennaio. Ancora una volta sarà l'Arabia Saudita - come dal 2020 in poi - ad ospitare la Dakar, con la città di Yanbu, affacciata sul Mar Rosso, a far da centro nevralgico della gara, essendo la sede di partenza e dìarrivo. In questo articolo cerchiamo di riassumere tutto quello che c'è da sapere: date, tappe, programma, percorso, dove e come seguire la gara.

Da sempre il fascino della Dakar porta con sé una serie di numeri. Sì, perché se già solamente pensare di affrontare due settimane di sfida con il tempo tra le dune di un deserto è sinonimo di follia, tale concetto è all'ennesima potenza se lo si esamina con i numeri alla mano. Dopo i 23 km di tratto cronometrato del prologo del 3 gennaio (con 75 di trasferimento), la carovana composta da ben 812 partecipanti e 433 veicoli avrà dinanzi a sé sei intense giornate di gara prima del riposo nella capitale Riyadh il 10 gennaio. Dal giorno successivo in poi, un’intera settimana in sella (o in abitacolo) prima di tornare - il 17 gennaio - a Yanbu. Insomma, un enorme giro ad anello di 7.994 km (di cui 4.880 di tratti cronometrati) per le auto e di 7.906 km (di cui 4.748 di tratti cronometrati) per le moto. Sebbene concettualmente molto lontano dall'idea originale di Thierry Sabine, la gara organizzata dalla Sao si preannuncia, ancor più per le distanze che per la difficoltà del percorso in sé, una delle edizioni più massacranti della storia.

La novità regolamentare 2026 vede l'eliminazione - da parte degli organizzatori - della tappa crono di 48 ore, a favore del reinserimento di due tappe Marathon, una nella prima ed una nella seconda settimana di gara. Ricordiamo che durante queste tappe i piloti non potranno ricevere assistenza dai propri meccanici durante il bivacco notturno. La prima sarà tra la tappa 4 e la tappa 5, che porterà la carovana da Alula ad Hail, con oltre 800 km di tratti cronometrati solo sommando queste due prove; la seconda sarà invece tra la tappa 9 e la tappa 10, quando i piloti dovranno affrontare le dune di Wadi Ad Dawasir per raggiungere Bisha (anche in questo caso siamo vicini agli 800 km di speciale).

Approfondiremo con articoli specifici i protagonisti della Dakar 2026, ma per il momento basti sapere che tra le moto è nuovamente sfida aperta tra Ktm (Daniel Sanders, Edgar Canet e Luciano Benavides) e Honda (Ricky Brabec, Skyler Howes, Tosha Scareina e Adrien Van Beveren). Riflettori puntati anche sui team Sherco (Bradley Cox, Lorenzo Santolino) ed Hero (Ignacio Cornejo, Ross Branch e Tobias Ester), mentre il tester di Gazzetta Motori Tiziano Internò (numero 93) fornirà come di consueto approfondimenti e focus da un punto di vista diverso della gara sui propri canali Rally Pov. Non prenderà il via alla gara Manuel Lucchese, sfortunato protagonista di una brutta caduta durante una sessione di allenamento a poche settimane dall'inizio della gara e tutt'ora concentrato a recuperare fisicamente dopo una prima operazione. Approfondiremo protagonisti, outsider e gli altri italiani in un articolo dedicato.

Tra le auto spetta a Yazeed Al Rajhi partire con il numero 1 (anzi, 201 per la precisione, seguendo la numerazione data dall'Aso). Riflettori puntati sul team Toyota GR, in gara con gli Hilux affidati a Henk Lategan, Seth Quintero e Toby Price, quest'ultimo alla seconda apparizione alla Dakar su quattro ruote dopo esser stato tra i protagonisti delle due. Dacia, con il supporto di Prodrive, crede profondamente nel progetto Sandrider, tanto più dopo aver ingaggiato due campioni assoluti come Sébastien Loeb e Nasser Al-Attiyah, pronti ad affiancare Cristina Gutierrez. Ford M-Sport risponde affidando i Raptor a Carlos Sainz, Mattias Ekström, Nani Roma e Mitch Guthrie. Non mancano nomi di rilievo come Martin Prokop e Guillaume De Mévius. Esordio sulle quattro ruote per Kevin Benavides, vincitore della Dakar 2023 con la Ktm Factory, mentre Stephane Peterhansel porterà a battesimo il progetto Defender nella categoria Stock. Anche in questo caso, approfondiremo meglio i protagonisti delle quattro ruote con un articolo dedicato.

La sintesi quotidiana della Dakar 2026 sarà fornita da Sky Sport, con le immagini che saranno visibili anche su Sky Go, Now TV e Discovery+, oltre che sui canali ufficiali Facebook e YouTube di Rally Dakar. Sarà possibile, inoltre, seguire la gara con il live timing e Gps tracker direttamente sul sito Dakar.