Error code: %{errorCode}

Luca Nardi: gli inizi, la carriera e i risultati del talento del tennis italiano

DAZN
Abbonati ora a DAZN

C'era una volta la Scavolini di Carlton Myers, o le grandi imprese di Pippo Magnini. Oggi c'è Luca Nardi, giovane tennista classe 2003, che ha fatto scalpore a Indian Wells battendo il numero uno al mondo Novak Djokovic.

La gioia e l'orgoglio si riversano soprattutto negli occhi con Dario, padre di Luca. Napoletano doc e innegabile tifoso del Napoli, ha trasmesso la sua passione al figlio fin da piccolo.

La carriera di Luca Nardi

La carriera tennistica di Luca è già ricca di successi: conta cinque titoli Challenger su sette finali disputate e tre titoli ITF su quattro finali. Il 19 febbraio 2024 ha raggiunto il suo miglior ranking in singolare, posizionandosi al 106º posto.

Il marzo 2024 ha segnato un traguardo significativo per Luca, con il raggiungimento degli ottavi di finale al Masters 1000 di Indian Wells grazie alla vittoria sul terzo turno contro Novak Đoković. Con soli 20 anni, 7 mesi e 5 giorni, è diventato il più giovane dei nove tennisti italiani ad aver sconfitto un numero uno del mondo, nonché il più giovane con una classifica ATP così bassa (123).

L'anno scorso

Dopo una serie di cinque sconfitte consecutive, tra cui quella al primo turno delle qualificazioni degli Australian Open contro il messicano Ernesto Escobedo, Luca Nardi ha trovato nuova linfa nel tennis.

La svolta è arrivata con la sua performance al Pune Challenger , dove ha raggiunto la finale, pur essendo sconfitto in due set da Max Purcell. A seguire, ad aprile, ha fatto il suo debutto nel tabellone principale del Masters 1000 di Montecarlo, superando le qualificazioni e sconfiggendo Valentin Vacherot al primo turno, ma subendo una sconfitta senza appello al secondo turno contro Lorenzo Musetti, con un doppio 6-0.

Dopo un periodo di risultati modesti, inclusa l'uscita nelle qualificazioni sia al Roland Garros che a Wimbledon, Nardi è tornato alla ribalta il 6 agosto a Porto, conquistando il suo quarto titolo Challenger in carriera. In una finale combattuta, ha superato in rimonta il padrone di casa Joao Sousa. Grazie a questi successi, il 28 agosto ha raggiunto la posizione numero 116 della classifica ATP.

La sua partecipazione alle finali Next Gen non è stata trionfale, fermandosi alla fase a gironi e ottenendo una sola vittoria contro Flavio Cobolli . Nonostante questo, il suo percorso ha mostrato una crescita costante e promettente.

Luca Nardi, tennista italiano, DAZN News ITALIA

Il suo 2024

La stagione inizia sotto la guida di Giorgio Galimberti, ma dopo pochi mesi torna a lavorare con Francesco Sani. Dopo l'eliminazione nelle qualificazioni degli Australian Open, raggiunge la finale al Challenger di Chennai e vince il primo titolo Challenger a Napoli, entrando per la prima volta nella top 100 del ranking ATP.

Ottiene una vittoria prestigiosa contro Novak Đoković a Indian Wells, ma non supera il quarto turno. A maggio tocca la 70ª posizione mondiale grazie ai buoni risultati su terra, tra cui il secondo turno agli Internazionali d’Italia e la semifinale al Geneva Open.

La stagione su erba e agli Slam è più deludente, con eliminazioni al primo turno di Wimbledon e degli US Open. Dopo l'infortunio al polso a Washington, torna a giocare e chiude l'anno in ripresa, vincendo il Challenger di Rovereto e tornando nella top 100, concludendo la stagione al 92º posto mondiale.

L'allenatore

Nel frattempo, la scelta di Giorgio Galimberti e della sua Accademia come allenatore ha segnato una svolta significativa per Nardi. Il giocatore ha condiviso la sua gioia e gratitudine per il sostegno ricevuto durante la partita contro Djokovic, definendolo un momento da conservare per tutta la vita.

Le sue parole:  "Prima della partita avevo parlato con il mio allenatore e avevo detto ‘Sai, non voglio perdere 6-1, 6-1…’ a fine match i miei coach mi hanno detto che tutti facevano il tifo per me. Voglio dire, incredibile. Contro Djokovic, il miglior giocatore di sempre. Quindi penso che lo terrò, questo momento. Per me, sì, per il resto della mia vita, sì, di sicuro”.

La classifica

Con questa straordinaria vittoria, Luca Nardi finalmente aveva superato il tabù dei primi 100 del mondo, un obiettivo per il quale ha lavorato duramente e a lungo. Attualmente si trova virtualmente al numero 92 del ranking ATP. 

Il rapporto con Sinner

Il rapporto di Nardi con Jannik Sinner è già noto da tempo, sin dai giorni in cui entrambi sono emersi insieme a Lorenzo Musetti . Nonostante qualche infortunio e ostacoli nel percorso di crescita, soprattutto rispetto ai successi dei suoi colleghi, Nardi ha mantenuto un buon rapporto con Sinner . Questo legame è stato facilitato dal fatto che Simone Vagnozzi, l'allenatore di Sinner, è marchigiano. I due hanno avuto l'opportunità di allenarsi insieme più volte.

Nardi ha espresso ammirazione per Sinner, riconoscendone l'impegno e l'influenza positiva sul tennis italiano.

La vittoria con Djokovic

La vittoria contro Novak Djokovic rimarrà sempre un momento indimenticabile per Nardi. La sconfitta del numero uno del mondo ha lasciato molti sorpresi, con Djokovic che sembrava meno dominante del solito. Si tratta di una sconfitta che potrebbe influenzare il suo status nel tennis mondiale, e solo il tempo dirà se si tratta di un momento isolato o di qualcosa di più significativo.