“Speriamo di giocare un buon tennis, cercheremo di far divertire le persone”. Jannik Sinner guarda Carlos Alcaraz a qualche centimetro da lui e i due ridono insieme, alla vigilia dell’esibizione a Seul, lo Hyundai Card Super Match, domani alle 8 italiane (diretta su Sky e Supertennis). Rivali, certo, ma sembra che proprio non ce la facciano a starsi antipatici, come qualcuno vorrebbe. I primi due giocatori del mondo sembrano quasi complici, nel presentare quello che è un vero e proprio antipasto di lusso in vista del primo impegno ufficiale dell’anno, l’Australian Open: a Melbourne l’altoatesino andrà a caccia del terzo titolo consecutivo, mentre il fuoriclasse spagnolo punta a diventare il più giovane di sempre a completare il Career Grand Slam.
Entrambi arrivano al debutto stagionale con sensazioni positive. “Abbiamo avuto tempo per preparare la stagione nel migliore modo possibile. Ho trascorso il Natale a casa e questo ti dà ancora maggiore energia. Certo, c’è ancora qualche dettaglio da sistemare prima dell’Australia perché le condizioni saranno completamente diverse”, ha detto Sinner, che negli ultimi giorni a Montecarlo si è allenato anche con il diciottenne romano Jacopo Vasamì. Dall’altra parte, Alcaraz, reduce dalla rottura con l'ormai ex coach Juan Carlos Ferrero, ha raccontato: “Ho fatto un po’ di vacanza, ci siamo preparati bene per l’inizio della stagione. Siamo felici di iniziare e di giocare qui. L’importante è approcciare bene l’annata”, ha osservato il numero 1 del ranking, che per una settimana ha condiviso gli allenamenti con Flavio Cobolli. Inutile dire che tutti sono curiosi di vedere lo spagnolo in azione, dopo l'addio allo storico coach.
Il clima disteso della conferenza stampa ha lasciato spazio anche a un siparietto sul colpo più "sottovalutato" del repertorio di Alcaraz. “Il rovescio”, ha indicato lo spagnolo. “Confermo, non è niente male”, ha sorriso Sinner. L’azzurro ha poi parlato del proprio percorso, della sua carriera, di quello che è oggi. “Sono stato fortunato perché ho scelto qualcosa che davvero amavo. Quando prendi una decisione come la mia, sai che non avrai gli orari di una persona normale: devi dormire a una certa ora, mangiare in modo preciso, allenarti tanto sul campo. Il tennis mi ha dato tanto: mi ha fatto capire che tipo di persona sono, che non sono cambiato con il successo. Mi ha dato tanta disciplina e mi ha fatto credere in me stesso”, ha detto Jannik. Non è escluso che in futuro i due possano condividere anche il lato del campo in doppio. “Facciamo così tanti tornei che è difficile giocare anche il doppio. Ma probabilmente da Seul potremmo farlo… almeno una volta”, ha detto Alcaraz. Sinner ha rilanciato: “Non ne abbiamo mai parlato, ma sarebbe bello essere dallo stesso lato del campo. Ne parleremo. Quest’anno o il prossimo, perché no, ma dalla parte del dritto giocherebbe Carlos”.
La loro rivalità, tra le più seguite del tennis contemporaneo e spesso accostata, per intensità, a quelle del passato, ha vissuto nel 2025 un capitolo storico: sono diventati i primi a sfidarsi in tre finali Slam nella stessa stagione dal 1964, oltre ad aver duellato nell’ultimo atto delle Finals. “La nostra è una grande rivalità sul campo, abbiamo un buon rapporto. Prima della prima volta avevamo già giocato uno contro l’altro sulla terra rossa in Spagna. Dal mio punto di vista, nel 2021 ero molto lontano dal mio livello attuale. Lui era molto giovane, ma si capiva che era speciale vivendolo dall’altra parte del campo. Ero sicuro che sarebbe arrivato dove è ora, mentre di me non lo ero. Quella tra noi è una grande rivalità, ma anche fuori dal campo abbiamo un grande rapporto - ha sottolineato Sinner -. Per me è molto bello, Carlos mi spinge al limite tutte le volte che giochiamo. Big Three? Non possiamo paragonarci ancora a loro. Dobbiamo vedere anche quanto riusciamo a mantenere questo livello nella rivalità, come hanno fatto Djokovic, Federer e Nadal per tanti anni”. Lo spagnolo ha fatto eco: “Negli ultimi anni abbiamo vinto Slam, tornei e giocato finali. Le persone hanno visto una bella rivalità finora. Speriamo di disputare ancora finali e tanti match insieme”.
Arrivati a Seul per il primo confronto del 2026, i due sono stati accolti come star. “Ci fa piacere vedere così tante persone felici di vederci giocare. Proveremo a dare loro il miglior tennis possibile. La cosa più importante sarà farle divertire”, ha spiegato Sinner. “L’accoglienza è stata incredibile, non ricordo un benvenuto come questo. Per me è un piacere essere qui e giocare in Corea per la prima volta. Farlo con Jannik è un grande modo per iniziare la stagione e prepararci all’Australian Open”.