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Sinner: "Shelton serve forte, ma ho risposto bene. Djokovic? Ogni sfida con lui è una lezione"

Gazzetta

Dopo l’ultimo punto guarda fisso negli occhi il suo box, come a dire “Visto? Ce l’ho fatta”. Jannik Sinner è di nuovo in semifinale all’Australian Open, dove venerdì affronterà Novak Djokovic, ma lo scoglio Ben Shelton non era da sottovalutare, soprattutto per quanto aveva fatto vedere fino a qui nel torneo: “È stata una partita difficile, a dispetto del risultato: è sempre molto dura giocare con lui, soprattutto dopo un po’ di tempo, perché dopo la off season non sai mai cosa aspettarti, se possono portare in campo qualcosa di nuovo”. Ottima prestazione in risposta contro il mancino che spara servizi a 232 km orari come stasera: “Non sono molto bravo in matematica, mi fido del tempo di reazione che dici tu, ma non è sempre una questione di potenza. Dipende dalle rotazioni. Poi lui è mancino, anche sulla seconda di servizio mette tanto spin. Ma io penso di aver fatto un’ottima prestazione in risposta”. 

Non sembra ancora al 100% il Sinner del pre Spizzirri, ma la condizione è sicuramente migliorata: “Prendo il torneo giorno per giorno. Un paio di giorni fa abbiamo avuto una bella vittoria con Darderi, e mi sono sentito meglio e oggi sento di essermi mosso bene. Ora sono felice di essere di nuovo in semifinale”. Dove troverà Novak Djokovic, oggi non in grande forma contro Musetti prima che l’italiano si ritirasse: “Sfide come questa sono quelle che ti motivano ad alzarti la mattina, a lavorare ogni giorno e a fare fatica. Ovvio che se voglio vincere devo sempre migliorare, ogni incrocio con lui è stata una lezione per crescere e siamo fortunati ad averlo ancora sul circuito alla sua età. Spero sarà una grande battaglia”. Infine, parole di conforto per Lorenzo: "Mi spiace tanto per lui, spero che guarisca presto. Sono sicuro che avrà tantissime occasioni di giocare partite importanti. Gli mando un grandissimo abbraccio".