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Maccaferri Futura: ecco il nuovo dream team per sfidare l'oceano

Gazzetta

Non è più solo una sfida sportiva, è una rivoluzione culturale che parla italiano nel mare dominato dai francesi. Presentata oggi a Milano la stagione 2026 di Maccaferri Futura, il Class 40 di Luca Rosetti che punta dritto all'eccellenza. La notizia che scuote il molo è l'ingresso di due calibri da novanta: Francesco “Checco” Bruni, leggenda di America’s Cup che ha preso parte a tre olimpiadi, e Alberto Bona, nel ruolo di Performance Specialist. Il progetto nasce da una visione di Sergio Iasi, Presidente di Officine Maccaferri, che ha trasformato la competizione in un manifesto di sostenibilità: “Il nostro non può essere solo un progetto sportivo. Maccaferri è da sempre un’azienda sostenibile e questa filosofia l’abbiamo applicata alla costruzione della barca. Quando non gareggiamo siamo una piattaforma mobile per l’acquisizione di dati sulle acque oceaniche”. Rosetti non nasconde l’ambizione: “Eravamo dei novellini rispetto ad altri amatori, ma ora abbiamo il potenziale per vincere ogni regata. Sentiamo tutta l’azienda a bordo”.     

L’entusiasmo di Checco Bruni è contagioso. Nonostante una carriera ai vertici mondiali, vive questa nuova avventura con la fame di un esordiente: “Mi sento tornato un ragazzino, pronto a imparare. Facevo un tifo pazzesco per loro, guardavo le gare al computer in orari improponibili della notte sotto gli occhi attoniti di mia moglie. Avevo proprio voglia di entrare in questa nuova avventura”. Bruni, che lascerà il ruolo a bordo in Coppa America per passare a quello di coach, si tufferà nella mischia oceanica già dagli allenamenti di febbraio in Portogallo. Al suo fianco, Alberto Bona porterà il rigore tecnico necessario per la regata delle regate: la Route du Rhum. “Voglio mettere tutta la mia esperienza per far sfruttare a Luca il 100% della barca”, ha dichiarato Bona, sottolineando come la preparazione dello skipper sia la chiave per vincere in solitaria.

Il team ha le idee chiare: l’obiettivo è scardinare l’egemonia d’Oltralpe. “I francesi iniziano a essere arrabbiati,” spiega Bona, “C’è una rivoluzione in atto. Noi italiani siamo sempre stati cani sciolti, loro hanno sempre fatto gruppo, ma ora ci siamo anche noi. Sono entusiasta per il calendario 2026, una vera e propria escalation di adrenalina: dagli allenamenti di febbraio a Cascais, in Portogallo, fino al culmine del 1° novembre con la Route du Rhum. Si tratta della "Regata della Carota", un evento mitico che parte da Saint-Malo e arriva in Guadalupa: 3.500 miglia in solitaria con una pressione mediatica incredibile e condizioni meteo che non perdonano". 

Road to Guadeloupe: il calendario 2026 La stagione sarà una scalata continua verso l'evento clou del 1° novembre: Febbraio/Marzo: Allenamenti a Cascais (Portogallo). Aprile/Maggio: Spi Ouest-France e La Trin’40. Giugno/Luglio: CIC Normandy Channel Race e Round Ireland Race (dove la notte “non dura niente”). 1° Novembre: Route du Rhum, la leggendaria transatlantica da Saint-Malo alla Guadalupa. Inoltre, il progetto Maccaferri Futura punta a coinvolgere il pubblico anche a terra con il podcast "Futuristi", pensato per raccontare la vela in modo trasversale.