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Il calcio è anche questione di... asciugamani. Prima la Coppa d'Africa, ora la polemica di Dyche

Gazzetta

Trovare colpevoli per una sconfitta è una prassi abituale. Gli errori arbitrali, quelli dei giocatori, i cambi sbagliati dagli allenatori e via dicendo. Poi nel 2026 scopriamo che a determinare una partita di calcio può essere un asciugamano. Tutto è iniziato con la finale di coppa d’Africa. Lì oltre a un finale tragicomico abbiamo assistito ai raccattapalle del Marocco che cercano in tutti i modi di strappare l’asciugamano al preparatore dei portieri del Senegal che lo conserva gelosamente e lotta con ogni forza pur di non concederlo agli avversari e metterlo a disposizione del suo portiere. La leggenda africana dice che in quell’asciugamano c’era un rito voodoo negativo per il Marocco. E quasi quasi dobbiamo pensare che avessero ragione visto come ha calciato il rigore Brahim Diaz e come è finita la partita. Cose che succedono solo in coppa d’Africa? Eh no, perché nella civilissima Inghilterra, la patria del football come sostengono i britannici, che gli asciugamani tornano protagonisti.

È l’allenatore del Nottingham Forest Sean Dyche a scatenare la polemica. Nonostante la vittoria contro il Brentford nell’ultima giornata di Premier League, Dyche se l’è presa con gli asciugamani. "Quegli asciugamani a bordocampo: non riesco proprio a sopportarli. Nulla contro i giocatori del Brentford: queste sono le regole. Come può la formazione di casa avere la possibilità di decidere se avere gli asciugamani a portata di mano oppure no?". Dyche si riferisce al fatto che in occasione delle rimesse laterali, per rimediare al pallone scivoloso, i giocatori possono utilizzare un asciugamano e questo secondo lui comporta delle enormi perdite di tempo. Il regolamento prevede che gli asciugamani siano a disposizione di entrambe le squadre, ma a decidere se utilizzarli o no è la formazione di casa. Il fatto che dal 2024 nella EFL Cup gli asciugamani siano vietati ha spinto Dyche a ribadire la sua idea: "Perché gli asciugamani continuano a infastidire le partite di Premier League? Non fanno che aggiungere una seccatura alle tante cose a cui noi allenatori dobbiamo già pensare. Dunque no agli asciugamani. Facile, vero? Non ci vuole mica uno scienziato: tutta questa storia è incomprensibile per me". Dyche ha lanciato la guerra agli asciugamani, chissà se se la prenderà pure con i bagnoschiuma e gli shampoo che usano i giocatori sotto la doccia. In attesa di saperlo attendiamo di sapere come la pensano in Senegal e Marocco. Loro sì che di asciugamani se ne intendono.