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Ecco Filippo Mane: l'italiano del Dortmund debutta in Champions contro l'Inter

Gazzetta

Il 39 giallonero spunta fuori da sotto la neve e attira l’attenzione degli 81mila del Signal Iduna Park: Filippo Mane titolare. “Chi?”, si chiede qualcuno leggendo le ufficiali. È uno dei tre italiani di Dortmund che si divertono nella Ruhr. Due di loro sono in tribuna - il centrale Luca Reggiani e il fantasista Samuele Inacio, figlio di Pià, entrambi 2008 -, mentre “Pippo”, centrale difensivo classe 2005, debutterà in Champions da titolare contro l’Inter. Kovac gli ha regalato la terza chance dal 1’ dopo avergli tirato le orecchie in sala stampa: “In allenamento gioca bene, ma le partite sono un’altra cosa. Ha bisogno di più minuti per avere continuità, ma in pochi mesi può fare il salto. E andare nella seconda squadra gli ha fatto bene”. 

Così come la vicinanza dei suoi amici italiani: lui, Reggiani e Inacio stanno sempre insieme, giocano alla Play, vanno a cena fuori, vivono in convitto e si fanno forza a vicenda, tra una partita ai videogiochi e una lezione di tedesco. L'avversario più ostico di tutti. Mane, arrivato a Dortmund dalla Sampdoria nel 2022, aveva debuttato nella prima giornata contro il St Pauli in modo sfortunato (e dopo aver giocato dall’inizio in Coppa): rosso dopo 85 minuti. Da lì in poi ha giocato solo un pugno di minuti contro l’Heidenheim e un altro paio contro l’Union pochi giorni fa. Nel mezzo, nove partite e due gol con la seconda squadra e una sfilza di panchine coi grandi. L’emergenza in difesa ha convinto Kovac a concedergli un’altra occasione a distanza di mesi. Ora sta a lui farsi notare. Mancini, comunque, lo convocò per uno stage in Nazionale nel 2022. 

Il primo appunto è sul nome. È “Mane”, non “Manè”, senza l’accento. Colpa dell’anagrafe. Il padre, senegalese di Dakar, arrivò in Italia nel Duemila e si stabilì nel nord Italia, ma quando si registrò gli tolsero l’accento acuto sulla “E”. Un errore. Nato a Magenta, in Lombardia, a mezz’ora di macchina da Milano, centrale difensivo da sempre, Filippo ha iniziato a giocare a quattro anni con la Vela Mesero. Da lì ha girato un po’: Novara, Sampdoria e infine Borussia Dortmund. A gennaio 2025 ha firmato il suo primo contratto da pro’ fino al 2028. I gialloneri l’hanno notato dopo averlo visto giocare vicino casa: “Avevo fatto un torneo in Germania, a Duisburg, con le giovanili dell’Italia. Da lì in poi hanno iniziato a vedere anche alcune partite del campionato. E alla fine mi hanno chiamato”. A Cronache di Spogliatoio aveva raccontato del suo ambientamento: “Dortmund è tranquilla, a parte il tempo. Una volta ci siamo allenati la domenica mattina, i vicini si sono lamentati e hanno chiamato la sede per dire che stavamo facendo troppo casino”. Ultima curiosità: prima di stasera, Mane aveva giocato tutte e tre le partite in trasferta. Questa sarà la prima sotto al Muro Giallo. Un sogno realizzato.