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Roma in emergenza, ma Gasp carica: "Siamo davvero in pochi, ma vogliamo restare nelle prime otto"

Gazzetta

Ci sarà da soffrire, non fosse altro perché domani Gasperini scenderà in campo senza poter contare su otto giocatori. L’ultimo ad alzare bandiera bianca è stato infatti Ferguson, con il riacutizzarsi del dolore a quella caviglia che lo tormenta dalla scorsa estate. "Ferguson ha avuto un riacutizzarsi del solito problema contro lo Stoccarda, di certo non è un ragazzo fortunato - dice l’allenatore della Roma - Sicuramente cercheremo di fare risultato: siamo nei primi otto e vogliamo restarci, anche per evitare i playoff. Seppur mi viene da dire una cosa: noi siamo cresciuti giocando partite, fare eventualmente il playoff non sarebbe un problema insormontabile. Di certo in questo momento della stagione la priorità è il campionato”.

Anche se poi i problemi sono davvero generali, ad iniziare dal fatto che di cinque possibili centravanti domani non ne potrà schierare neanche uno: Vaz, Malen, Dovbyk, Ferguson e il giovane Arena. “Siamo pochi, in generale. Anche Dybala ha preso una botta al ginocchio con il Milan, valuteremo domani cosa fare. Sto pensando di far giocare uno tra Mancini o Ndicka come centravanti… (e ride, ndr). Il nostro obiettivo resta quello di giocare bene e vincere la partita. Questa è una squadra che è cresciuta giocando, prima concretizzava molto meno di quanto non faccia invece ora. Il mercato? Speriamo finisca il prima possibile. A gennaio è sempre tutto imprevedibile. Poi adesso c’è questo problema del mercato aperto a gennaio, ma senza poter cambiare le liste in Europa. E’ frutto della nuova formula, ma qualcosa dovrà essere cambiato per forza. Si rischia di arrivare in condizioni precarie di organico alle partite decisive”. Quindi un pensiero al Panathinaikos ed a Rafa Benitez. “Il Panathinaikos è un’ottima squadra, che in Europa ha fatto sicuramente meglio che in campionato, anche se pure loro hanno qualche difficoltà di organico. Daremo il massimo per superarli. Con Benitez ho avuto sempre un buon rapporto, anche se non ci siamo frequentati tanto. E’ un grande professionista, un allenatore vincente, quello di domani sarà un bello scontro”.

Quindi occhi puntati su Kostas Tsimikas, che torna a giocare in Grecia, a casa sua, dopo tanto tempo. “Sono felice di essere qui, dopo tanti anni - dice lui. Io cerco sempre di fare del mio meglio, ogni volta che il mister mi chiama in causa. L’obiettivo è crescere come giocatore, andare avanti, anche se credo di poter dare molto di più. Il mio futuro? L’unica cosa che posso dire è che sono concentratissimo sulla Roma e che voglio far parte di questo gruppo. Negli ultimi giorni si sono sentite tante cose. In questi casi è meglio chiudere le orecchie e pensare solo a fare il meglio come calciatore”. Quindi due pensieri. Il primo ai sette tifosi del Paok morti in Romania, per un incidente stradale. “Non ho parole, è tutto molto triste. Voglio augurarmi che Dio dia la forza necessaria alle famiglie delle vittime e che i feriti possano guarire il prima possibile”. Quindi il Panathinaikos: “I tifosi aiuteranno sicuramente, ma noi siamo concentrati, vogliamo vincere per restare tra le prime otto. Siamo venuti qui per vincere, questo è il nostro unico obiettivo”.