La missione è chiara: provare ad entrare fra le prime 8. Difficile? Impossibile? Durissima, ecco. "Dobbiamo ragionare gara per gara, anche questa è importantissima dentro una competizione a cui teniamo: eravamo partiti con l’idea di arrivare fra le prime 24, ora abbiamo qualche possibilità di arrivare fra le prime otto – ragiona a voce alta Vincenzo Italiano -. Il Maccabi è fuori dalla competizione, vediamo se riusciamo a fare una grande prestazione, guadagnare qualche posizione. In campionato non ci sta andando bene per tanti motivi ma dobbiamo ripartire da qui. Detto che siamo ancora dentro a tre competizioni, siamo qui a sperare ancora negli ottavi. Io sono convinto che coi rientri di Freuler, Bernardeschi, con Ferguson che è in crescita, con l’aumento della forma di altri giocatori, possiamo fare ancora tante cose. Io sono fiducioso, in questi ultimi tre mesi possiamo ancora esprimerci alla grande". La fiducia: così si chiama.
In sostanza, il Bologna è dentro sicuramente ai playoff (sorteggio questo venerdì 30) ma può ancora ambire alla Business Class delle prime otto: per fare questo servono congiunzioni astrali potenti e molti gol, oltre naturalmente a vincere. Per questo Italiano potrebbe giocarsi il tutto per tutto, un bel “all in” con dentro Orsolini, Odgaard, Bernardeschi e Castro in un colpo solo. I rossoblù (12 punti) sono aritmeticamente ai playoff ma per sognare gli ottavi diretti servono concomitanze. Chi è all’ottavo posto (Betis) ha 14 punti: fondamentale sarà vincere, segnare molto e contare su un ko (o 0-0 al massimo) di Betis e Porto (anch’egli a 14 ma al 9° posto), il tutto sperando che PAOK, Celta e Stoccarda (anche loro a 12) non superino i rossoblù in punti e differenza reti. "Cosa mi aspetto da Orsolini – riprende Italiano -? Sta facendo fatica con le partite ravvicinate, il giovedì-domenica lo sta accusando, a Genova doveva partire dall’inizio ma una piccola tendinite ha cambiato i piani. Nonostante questo è già a quota 10 gol e spero che contro il Maccabi possa fare quel che ha sempre fatto, il trascinatore, un ragazzo che porta gioie e che si toglie soddisfazioni".
Con Italiano c’è anche Federico Bernardeschi che potrebbe tornare titolare dopo oltre un mese e l’operazione alla spalla infortunatasi nella semifinale di Supercoppa. La domanda è chiara: l’ultima trasferta in Europa lui fece doppietta al Celta Vigo. Da allora a oggi, il Bologna si è rimpicciolito: come fa a tornare grande? "Bisogna guardare il quadro a 360° - dice Federico Bernardeschi -: è un periodo in cui le cose non vanno benissimo e ne siamo consapevoli ma serve guardare la stagione completa. il calcio come la vita è fatto di cicli, sappiamo benissimo il momento difficile e in momenti così bisogna ripartire dalle basi del lavoro, dell’umiltà, del sacrificio, prendersi le proprie responsabilità, guardarsi negli occhi".