Il Milan perde Jashari per almeno due mesi e ora potrebbe cambiare anche le sue strategie sul mercato.
Lo svizzero è stato colpito duro dal compagno Santiago Gimenez in allenamento. Gli esami hanno poi purtroppo confermato i peggiori timori.
Il problema di Jashari è serio, anche se il centrocampista non verrà operato ma ha scelto la terapia conservativa, riducendo così almeno in parte i tempi di recupero.
Il Milan però adesso deve valutare con grande attenzione come muoversi nel reparto, tra cessioni e possibili colpi last minute.
La prima conseguenza immediata dell'infortunio di Ardon Jashari riguarda il futuro di Musah.
Il centrocampista statunitense è al centro delle voci di mercato dall'inizio dell'estate, quando sembrava destinato al Napoli.
Nelle ultime settimane invece su Musah è piombata l'Atalanta che sembrava sul punto di chiudere per circa 25 milioni di euro.
L'infortunio di Jashari rischia ora di bloccare l'affare e farlo saltare.
Intanto un segnale chiaro su Musah potrebbe arrivare venerdì da Massimiliano Allegri.
Il tecnico rossonero, che peraltro ha sempre ritenuto l'americano un giocatore importante, sarebbe pronto a schierarlo titolare contro il Lecce.
Musah però non dovrebbe essere schierato in mezzo al campo ma come esterno destro del 3-5-2, una posizione simile a quella in cui ha giocato alla Juventus il suo connazionale McKennie.
In realtà già prima del grave infortunio di Jashari i rossoneri erano attenti a possibili opportunità sul mercato.
Uno dei nomi accostati al Milan è quello di Adrien Rabiot, altro pupillo di Allegri che lo ha allenato alla Juventus e col quale ha mantenuto un ottimo rapporto.
Il tecnico però ha negato di avere sentito il francese dopo i recenti problemi col Marsiglia: "Se ho sentito Rabiot? No, da prima delle vacanze. Adrien è un ragazzo al quale sono affezionato. È un giocatore del Marsiglia. Sono legato affettivamente a lui perché abbiamo lavorato insieme".
La porta, insomma, resta socchiusa. Inoltre nelle scorse ore al Milan era stato accostato anche Fabbian, che però il Bologna non intende cedere.
Ma quando torna Ardon Jashari dopo l'infortunio?
Il centrocampista, in seguito a un contrasto con Gimenez in allenamento, ha riportato la frattura composta del perone.
Come detto non verrà operato, dunque il suo rientro in campo potrebbe avvenire nel giro di 2-3 mesi.
In ogni caso Jashari salterà tutta la prima parte del campionato e poi dovrà di fatto inserirsi nel nuovo contesto.