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Giro d'Italia 2026, la Grande Partenza in Bulgaria. Vivi tutte le tappe su DAZN

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Per la prima volta nella sua storia, il Giro d’Italia ha preso il via dalla Bulgaria con la Grande Partenza della Corsa Rosa. Un debutto assoluto per questo paese che tra l'8 e il 10 maggio ospita le prime tre tappe dell'edizione numero 109.

Il primo squillo, nei 147 chilometri della Nessebar-Burgas, è stato di Paul Magnier, che si è poi ripetuto con una prestazione assurda anche nella terza tappa. La seconda frazione è andata invece a Guillermo Thomas Silva.


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Da dove è partito il Giro d'Italia 2026

La prima frazione si è svolta sulle sponde del Mar Nero, partendo dalla penisola di Nessebar, collegata alla terraferma da un istmo artificiale, per giungere a Burgas, la quarta città della Bulgaria per dimensioni. Si tratta di una frazione pianeggiante, ad eccezione del GPM di Cape Agalina valido per la maglia azzurra. Come accennato, la tappa ha consegnato al velocista Magnier la prima Maglia Rosa della corsa.

Da Burgas è scattata poi la seconda tappa, molto lunga, fino a Veliko Tarnovo, situata sulle sponde del fiume Jantra, uno degli affluenti del Danubio. Non una tappa da sprinter, perché in prossimità dell’arrivo viene affrontata la salita del Lyaskovets Monastery Pass, dove è necessario un buon cambio di passo.

La terza e ultima frazione tra Plovdiv e la capitale Sofia, le due città più popolose della Bulgaria. Tappa tendenzialmente pianeggiante ad eccezione del Passo di Borovets, nota località sciistica.

Primoz Roglic festeggia la vittoria del Giro d'Italia 2023Getty

Quando è partito il Giro d'Italia 2026

La corsa rosa ha preso il via venerdì 8 maggio 2026. L'ultima tappa è in programma domenica 31 maggio, con l'arrivo a Roma. 

Le tappe

Il Giro d’Italia 2026 parte dalla Bulgaria con un trittico iniziale che promette spettacolo. Ecco l’analisi dettagliata delle tappe 1, 2 e 3, in programma dall'8 al 10 maggio.

1a tappa, Nessebar-Burgas (147 km)

La tappa d'apertura si snoda lungo 147 chilometri, con partenza da Nessebar e arrivo a Burgas. Un inizio morbido per il gruppo, che dovrà gestire un tracciato privo di grandi pendenze.

Il cuore della frazione è un circuito di 22 chilometri da ripetere due volte, caratterizzato dal GPM di quarta categoria di Cape Agalina (ai km 70 e 106). Tra i due passaggi, i corridori si contenderanno lo sprint intermedio di Sozopol al novantesimo chilometro. Il finale verso Burgas presenta un profilo mosso, con strade ampie e un rettilineo d'arrivo in leggera ascesa.

Primoz Roglic Vuelta 2024Getty

2a tappa, Burgas – Valiko Tarnovo (221 km)

Dalle coste verso l'entroterra, la seconda frazione del Giro d’Italia, lunga 221 km, promette di movimentare la classifica generale. Dopo un avvio pianeggiante, l'attenzione si sposta sul traguardo volante di Sliven (km 100): la lotta per la maglia ciclamino potrebbe infatti frenare i tentativi di fuga della prima ora.

La corsa cambierà volto nella seconda metà, con i GPM di terza categoria di Byala Pass e Vratnik Pass. Il momento decisivo arriverà però nel finale con il chilometro Red Bull e l'ascesa verso il Monastero di Lyaskovets (3,5 km al 7,5%). Con lo scollinamento a ridosso del traguardo, è lecito attendersi i primi attacchi tra i big: in una corsa dove ogni secondo è prezioso, nessuno vorrà farsi trovare impreparato.

3a tappa, Plovdiv – Sofia (175 km)

La terza tappa segna il congedo dalla Bulgaria con un percorso di 175 km che collega Plovdiv alla capitale Sofia. Il tracciato si presenta spaccato in due: una prima metà mossa, caratterizzata dalle ascese verso la stazione sciistica di Borovest (massiccio del Rila), e una seconda parte decisamente più filante.

La lunga discesa verso Sofia e un finale caratterizzato da ampi vialoni rettilinei spianano la strada ai velocisti. Gli ultimi 8 km, in costante e leggera pendenza a favore, precedono un chilometro conclusivo totalmente pianeggiante, perfetto per le ruote veloci del gruppo.